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IL CASO

Il vescovo Tessarollo contro Berlinguer: «Vorrei fosse aggredita. E che la polizia si girasse dall’altra parte»»

Polemica per le parole del monsignore, originario di Tezze. Il post (poi rimosso) dopo che la giornalista aveva difeso i ragazzi manganellati a Pisa

Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre”. Così recita il Vangelo di Matteo. Monsignor Adriano Tessarollo, vescovo emerito di Chioggia, originario di Tezze sul Brenta, tuttavia, non va per il sottile se c’è da attaccare. Un suo post sui social, subito ritirato, contro Bianca Berlinguer, conduttrice del programma di Rete 4 “È sempre Cartabianca”, ha scatenato un putiferio. Il “peccato” commesso dalla Berlinguer sarebbe stato quello di aver preso le parti degli studenti manganellati dalla polizia a Pisa venerdì scorso, manifestando loro solidarietà. Mons. Tessarollo ha scritto che la giornalista è una “furbastra” rincarando poi la dose, senza usare mezzi termini.

Lo scritto del prelato

«Mi piacerebbe - ha scritto il prelato - che fosse aggredita e che le forze dell’ordine si voltassero dall’altra parte». «La ringrazio per la sua testimonianza di amore cristiano» è stata la risposta della giornalista. Secondo l’ex vescovo a “È sempre Cartabianca” i fatti vengono ridotti a opinioni, senza giri di parole o intermediazioni mediatiche. E ritenendo che il suo pensiero non fosse stato abbastanza chiaro, Tessarollo ha espresso anche il suo punto di vista in merito ai fatti di Pisa: «I giovani - ha scritto sul suo profilo - devono stare alle regole: i poliziotti fanno il loro dovere e chi si presenta con violenza va fermato con la forza». Secondo mons. Tessarollo, nella sua trasmissione, prendendo le difese dei ragazzi di Pisa, la Berlinguer si è dimostrata «la solita furbastra” del resto «la Bianca si vede chi è».

I fatti di Pisa

Forse dimenticando che lo stesso presidente della Repubblica Mattarella aveva stigmatizzato i fatti di Pisa parlando di “fallimento” quando con i ragazzi si ricorre all’uso dei manganelli che non sono la misura dell’autorevolezza delle forze dell’ordine. Critiche al monsiginore sono giunte dall’ex sindaco di Chioggia Guarnieri («frasi indegne di un principe della Chiesa»). Non nuovo ad attacchi social, mons.

Tessarollo è conosciuto per la sua vis polemica

Nel 2018 se la prese per una copertina di Famiglia Cristiana dal titolo «Vade retro Salvini» mentre alla notizia che Fioramonti, ministro M5S all’Istruzione del governo Conte, si era detto favorevole alla rimozione del crocefisso dalle scuole, lui propose di togliere anche il ritratto di Mattarella.

Carlo Barbieri

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