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Milano

Grida «evviva l'Italia antifascista» alla prima della Scala. E Fiorello ironizza: «Sono stato io»

Identificato dalla Digos: è un giornalista di 65 anni che si occupa di ippica, grande appassionato della Scala
Teatro della Scala
Teatro della Scala
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Teatro della Scala

È stato identificato dalla Digos lo spettatore che ha urlato 'Viva l'Italia antifascista' prima dell'inizio della Prima della Scala. "L'ho buttata sul ridere, ho detto agli agenti che avrebbero dovuto legarmi e arrestarmi se avessi detto 'viva l'Italia fascista' ma così no", ha detto all'Ansa Marco Vizzardelli, giornalista di 65 anni che si occupa di ippica, grande appassionato della Scala. Vizzardelli ha spiegato che "a metà del primo atto si è avvicinato un individuo e ho capito che si trattava di un agente in borghese.

Mi sono un po' spaventato e mi ha fatto un gesto di stare tranquillo". "Alla fine dell'atto - prosegue - mi ha mostrato il tesserino e mi ha detto che voleva identificarmi ma gli ho risposto che non avevo fatto nulla di male e che non aveva nessun senso dato che siamo in un paese democratico". Nel corso dell'intervallo "sono andato nel foyer e lì mi hanno fermato in quattro: mi hanno detto che erano della Digos e che dovevano identificarmi. Ho ribadito che non aveva senso e poi l'ho buttata sul ridere, spiegando che avrebbero dovuto legarmi e arrestarmi se avessi detto 'viva l'Italia fascista'.

Si sono messi a ridere anche loro ma mi han detto che dovevano fare così. E quindi mi hanno fotografato la carta d'identità".

Vizzardelli ha spiegato di essere un grande appassionato della Scala: "La metà della mia vita che non passo a seguire i cavalli, la passo a seguire la musica e la Scala". 

Fiorello: «Alla Scala? Sono stato io ad urlare»

Fiorello ha aperto la rassegna stampa della puntata festiva di Viva Rai2! parlando della Prima alla Scala: "Ieri ero a vedere il Don Carlo visto che Mattarella non poteva. Mi ha detto 'ci vai tu?' e io sono andato e tornato con un aereo privato fornito dal ministero della Cultura", ha ironizzato.

"Sono state 4 ore e 13 minuti di applausi, sono andato al centro grandi ustionati per le mani...". Poi la 'rivelazione': "Ad un certo punto, dopo l'inno italiano, non ce l'ho fatta e ho urlato 'Viva l'Italia antifascista!'. La Russa ha avuto un mancamento, il sindaco di Milano Sala si è alzato a prendere un po' d'acqua, la senatrice Liliana Segre gli teneva la fronte mentre il presidente del Senato diceva 'Liliana, aiutami tu!'".

"Tra l'altro - ha scherzato ancora lo showman - stanno indagando perché si è sentito un altro urlo fortissimo: 'Viva il Ponte sullo Stretto!'. Nessuno ha ancora capito chi fosse...'".

Satira politica anche sul tema Pd: "Nuovo minimo nella gestione Schlein, è al 19,2%. Se continua così tra poco lo chiudono e mettono le repliche della Signora in Giallo! Mi dispiace, tra l'altro so che a Firenze hanno tolto le primarie: faranno le primarie per votare per chi vuole fare le primarie! Rimettetele, almeno lì si vince...".

Immancabile l'ironia anche sul Festival di Sanremo e sulla protesta del Codacons, che ha chiesto di escludere La Sad. Fiorello è intervenuto in difesa del gruppo: "Sono ragazzi un po' estroversi, ma so che Amadeus li sta tenendo a casa sua, gli sta facendo fare corsi di catechismo, un corso di buone maniere da Corrado Augias ma soprattutto gli ha regalato un corso in videocassette: 'Come diventare Roberto Sergio in 10 giorni'! Voi li vedete con le creste, tra poco avranno un panettoncino bianco in testa e degli occhialetti...".

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