Sculture in legno (Bastione San Zeno)

Sculture in legno (Bastione San Zeno)

I tronchi diventano sculture e nell’arte le piante abbattute dalla tempesta dell’agosto 2020 ritrovano una nuova vita. Undici artisti hanno lavorato al Bastione San Zeno creando altrettante opere monumentali che testimoniano la rinascita e, nello stesso tempo, custodiscono la memoria di quanto accaduto.

È il simposio internazionale della scultura in legno che nasce dal progetto presentato da Galleria Massella nominato «Una nuova vita agli alberi» e inserito negli eventi del Mura Festival dell’estate 2021 con il patrocinio del Comune di Verona. Lo spazio verde è nel Parco delle Mura (i bastioni difensivi risalenti al periodo asburgico sono stati dichiarati nel 2000 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO) e si raggiunge da Circonvallazione Maroncelli, 8. La disposizione semicircolare delle opere su tronchi (ne sono stati messi a disposizione 24 prevalentemente di Cedro del Libano) da vita a un percorso espositivo unico nel suo genere che si fonde con l’odore del legno e le essenze degli alberi circostanti.

L’esposizione è diventata una curiosità e una meta turistica ma soprattutto un luogo di riflessione sull’ambiente, sul suo benessere e sulla sua bellezza. Licia Massella, capofila del progetto con gli artisti Gianfranco Andreoli e Mauro Ferrari, commenta: «Il progetto nasce dalla profonda consapevolezza che il pianeta Terra sia fonte materna di vita per l’umanità e per questo debba essere tutelato e rispettato». «Il cambiamento climatico», aggiunge, «caratterizzato da tremendi disastri ambientali, conseguenza di un incontrollato inquinamento oltre che fonte di dolore, è divenuto occasione di riflessione e impegno».

Le opere: Crisalide, rinascere nella bellezza di Gianfranco Andreoli (Mantova), Tempestad di Mario Boccolini (Madrid), Aria di rinascita di Marco Busarello (Trento), La quiete (dopo la tempesta) di Sara Celeghin (Padova), Erte! (termine cimbro che augura: forza, avanti!) di Mauro Ferrari (Verona), Lupo da tartufo di Gino Lunz (Trento), Madre Terra di Felice Maganzini (Trento), Radici di Giampaolo Pasini (Bergamo), Forme rimosse dal vento di Livio Recla (Trento), Sforzo della natura di Samuel Silvestrin (Padova), La virtù sta in alto di Moreno Togni (Trento). La direzione artistica è stata affidata alla scultrice gallerista Licia Massella. 

Marco Cerpelloni