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Rassegna nazionale dei Maestri intarsiatori lignei

Rassegna nazionale dei Maestri intarsiatori lignei
Rassegna nazionale dei Maestri intarsiatori lignei
Rassegna nazionale dei Maestri intarsiatori lignei

Sedici intarsiatori lignei riuniti in una mostra che ripercorre il tema del legno attraverso registri iconografici differenti con un’intensa varietà di soggetti. L’esposizione che si è tenuta in Sala Birolli a fine ottobre 2020 ed era stata costretta alla chiusura anticipata in seguito alle disposizioni per l’emergenza sanitaria Covid-19 ora trova una nuova sala virtuale sul web con fotografie immersive a 360 gradi georeferenziate (attribuzione della dislocazione geografica). Arturio Biasato, Erica Biscarini, Marcello Buccolieri, Carletto Cantoni, Bruno De Pellegrin, Nino Gambino, Lino Giussani, Francesco Lazzar, Luigi Mandelli, Giuseppe Mazo, Nerio Nanni, Daniele Parasecolo, Aniello Smilzo, Fabio Tamburi, Noemi Verdolina, con l’omaggio al veronese Aldo Tomelleri prendono parte alla sesta edizione della Rassegna Nazionale dei Maestri Intarsiatori Lignei. «L’intarsio è anche racconto libero, energico, vitale», commenta il curatore Federico Martinelli. «Troviamo, accanto a vedute classiche di solidi, paesaggi, soggetti sacri e nature morte, immagini e linee oblique, diagonali e ossimori prospettici. Con il desiderio di raccontare tanto l’esperienza del passato quanto lo slancio del futuro». Organizzata dall’associazione culturale Quinta Parete la mostra unisce arte e natura, lavoro e bosco. Parole che si rincorrono costantemente laddove, come evidenzia il curatore, «quel pezzo di legno pur essiccato, nelle mani dell’artista attraverso il lavoro dello scalpello, riconduce agli odori e profumi del bosco e rimanda l’artista a quell’armonia primordiale della natura». La visita diventa una passeggiata nell’arte e si snoda tra stili e sensibilità che, come dice Martinelli, «raccontano noi stessi». Il suggerimento è di compiere questo percorso in silenzio. «Come quando siete in un bosco e come quando un intarsiatore, con un piccolo strumento, inizia a dar vita a tutto questo»

Marco Cerpelloni