Parco Giardino
Sigurtà
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Parco Giardino Sicurtà
Parco Giardino Sicurtà
Parco Giardino Sicurtà

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Mille colori su 600 mila metri quadrati, un’opera d’arte creata con sfumature di fiori tra prati, boschi e specchi d’acqua. Al Parco Giardino Sigurtà (Valeggio sul Mincio) oltre un milione di fiori tra tulipani, giacinti, muscari, narcisi, allium, myosotes e fritillarie. Nel parco anche numerose presenze silenziose: sono gli alberi che popolano boschi e prati, dove si incontra pure una grande quercia di oltre quattro secoli con un tronco di 6 metri di circonferenza e una chioma di 120. Ma, ad essere protagonisti in primavera sono i tulipani. La fioritura più importante d’Italia e la seconda in Europa. I bulbi sono venduti al pubblico a fine estate e sono piantumati a novembre. I primi ad essere piantati lo scorso autunno sono stati sotterrati dagli Ambasciatori di Tulipanomania: 200 bambini delle scuole elementari di Valeggio sul Mincio e di Monzambano. I tulipani si presentano in forma libera e in aiuole ridisegnate. Il loro nome deriva dal turco «tullband» che significa copricapo. Verso la metà del Cinquecento fu una vera passione che scatenò una gara a possederne di più e di diverse varietà. Da cercare tra i fiori anche il Narciso Sigurtà, il giacinto dal gambo nero e il singolare tulipano nero. A colorare il Parco sino a metà maggio saranno pure gli iris e per un semestre i trentamila boccioli di rosa nel viale che ne prende il nome, una passeggiata di oltre un chilometro che accoglie questi fiori in due varietà: Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda. Il viale conduce al labirinto, un percorso tra 1500 piante di tasso esteso su 2500 metri quadrati. Ancora, dalie e begonie, canna indica, impatiens, sunpatiens, coleus, zinnia e tagete. Protagonisti in estate sono anche gli hemerocallis, i girasoli e le ninfee rustiche e tropicali, fior di loto, ibischi d’acqua, papiri e falsi papiri. A fine estate gli aster o settembrini con tonalità dall’azzurro al viola. Il Parco colleziona anche 40mila piante di bosso, migliaia di cipressi, 500 pini, 1000 abeti, oltre 2000 carpini, 500 vecchi pioppi, 50 faggi di differenti varietà, un centinaio di lecci, olivi, magnolie, bagolari spaccasassi, betulle, pfitzeriane e querce, piante officinali in un giardino dedicato, aceri giapponesi e zone boschive con felci e mughetti, edera ed erbacee perenni.

È disponibile al download un poster.

Marco Cerpelloni