Muraglione romano (Ponte Pietra)

Muraglione romano (Ponte Pietra)
Muraglione romano (Ponte Pietra)
Muraglione romano (Ponte Pietra)

Scopriamo una delle mute testimonianze del passato tra le meno conosciute. È una pagina di storia che incontriamo nei pressi del Teatro Romano. A due passi da Ponte Pietra.

Passeggiando lungo l’argine del fiume Adige (su lungadige San Giorgio), sul lato collina in testa al ponte si notano alcune pietre rettangolari che formano un muraglione. È una costruzione di epoca romana (prima età imperiale) ed eretta dove vi era una porta d’ingresso alla città. Una struttura simile si trovava sul lato opposto in coincidenza del Ponte Postumio (oggi scomparso). Tra i due accessi, con molta probabilità, vi era un passaggio (considerando che l’edificio pubblico si trovava più indentro di una decina di metri).

Al di sopra dei resti visibili del muraglione transitava la Via Claudia Augusta (Padana) che entrava in città su Ponte Pietra. È l’unica strada romana, ad oggi, documentata da due miliari (le pietre che segnalavano la distanza dalla capitale o dalle principali città). L’indicazione era in miglia, una parola che deriva dall’espressione latina milia passuum (mille passi). Un passo corrisponde a 1,48 metri ed è misurato con la distanza tra il punto di distacco e di appoggio dello stesso piede.

Un tratto del basolato (il termine che indica il tipo di pavimentazione stradale utilizzata dai romani di origine vulcanica) della Via Claudia Augusta (Padana) è stato riportato alla luce nel luglio 2016 durante la posa del nuovo collettore fognario. La strada (i cui resti oggi si trovano a circa 2 metri di profondità dall’attuale piano stradale) collegava la pianura padano-veneta con le regioni al di là delle Alpi e non era l’unica via di comunicazione importante che attraversava in epoca romana la città. Verona era al centro di un incrocio composto anche dalla via Postumia e dalla via Gallica.

La Via Claudia Augusta (Padana) partiva dalla regione centrale dell’alta Germania, attraversava il Passo Resia e giungeva a Tridentum (Trento) dove prendeva due direzioni: una verso Hostilia (Ostiglia) passando da Verona, l’altra per Altinum (nell’attuale territorio di Quarto d’Altino) attraversando Feltria (Feltre).

Marco Cerpelloni