Madonna della Cintura (San Giorgio in Braida)

Madonna della Cintura (San Giorgio in Braida)

La chiesa di San Giorgio in Braida è un luogo ricco di storia e numerose sono le opere custodite al suo interno tanto che Johann Wolfgang von Goethe (nel suo viaggio in Italia) la definì una galleria d’arte. Il complesso di San Giorgio si riconosce immediatamente volgendo lo sguardo da Ponte Pietra verso il quartiere di Borgo Trento per la sua maestosa cupola, opera di Michele Sanmicheli, ritornata a splendere con il restauro concluso nell’autunno 2018.

La visita virtuale si entra chiesa e visita la quarta cappella a sinistra con l’altare dedicato a san Lorenzo protopatriarca di Venezia, a san Zeno e a san Silvestro. La tela è opera di Girolamo dai Libri e fu eseguita nel 1529 (è firmata e datata).

Girolamo dai Libri nasce a Verona nel 1474 e si formò nella bottega del padre Francesco e le sue straordinarie miniature erano conosciute in tutti i territori della Repubblica Veneta. Dalla sua abilità di miniatore deriva la sua eccezionale abilità descrittiva. Morì a Verona nel 1555.

L’opera collocata nella cappella (con colonne che richiamano il gusto rinascimentale) raffigura la Madonna con Bambino fra San Zeno e San Lorenzo Giustiniani ed è nota anche come Madonna della Cintura (Maria e Gesù sorreggono la cintura sacra).

La Sacra Cintola o Sacro Cingolo (la cintura della Vergine Maria) secondo antiche tradizioni fu consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell’Assunzione in cielo. Oggi, la preziosa reliquia è custodita nell’omonima cappella con affreschi di Agnolo Gaddi nella Cattedrale di Prato (fu donata da un mercante nel 1172). L’ostensione avviene cinque volte all’anno: a Natale, a Pasqua, il primo maggio, il 15 agosto solennità dell’Assunzione di Maria, l’8 settembre festa liturgica della Natività della Beata Vergine Maria (in questo giorno a Prato si festeggia anche il Corteggio storico, una tradizione che risale al Medioevo).

L’origine del culto della Sacra Cintola (la reliquia mariana è una sottile striscia di lana lunga 87 centimetri) affonda le radici nel XII secolo e origina da un testo apocrifo del V-IV secolo (il Transitus Mariae, Transito della Beata Vergine Maria, dello pseudo Giuseppe d’Arimatea).

Marco Cerpelloni

Altri video