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Il complesso produttivo di epoca romana (ex Arsenale)

Il complesso produttivo di epoca romana (ex Arsenale)

All’ex Arsenale è emerso un complesso produttivo di epoca romana con un mulino ad acqua, vari ambienti di servizio (in un vano si nota una soglia d’ingresso) e alcuni magazzini. Esteso su 500 metri quadrati, il sito datato verso la fine del I secolo d.C. è stato rinvenuto nell’ambito delle indagini preventive per la costruzione del parcheggio interrato, successivamente è stato smontato e ricollocato all’esterno. Lo scavo ha portato alla luce un tratto del fossato in cui scorreva l’acqua utilizzata per alimentare una ruota di oltre cinque metri e mezzo di diametro. Accanto al suo punto di appoggio, il canale mostra un salto di quota voluto per accelerare la spinta dell’acqua sulle pale e le loro tracce sono ancora visibili sulle lastre laterali. All’interno dell’edificio, dove giungeva l’albero di trasmissione del movimento, si nota un ribassamento della pavimentazione che serviva, con molta probabilità, a fare posto alle macchine. È in questo edificio, infatti, che avveniva la frantumazione dei cereali e si riconoscono ancora alcuni frammenti di macina in pietra. Sono visibili anche i resti di un edificio rettangolare piuttosto esteso (circa 50 metri di lunghezza) con un portico interno formato da una doppia fila di pilastri, dei quali si vedono i plinti di fondazione. È stato interpretato come un horreum: un fabbricato destinato allo stoccaggio delle merci. Sebbene il termine latino significa granaio, questo tipo di costruzione era utilizzata anche per la custodia di varie tipologie di prodotti. All’horreum si accedeva attraverso un piccolo ponte costruito sul canale per l’acqua che serviva il mulino. Più a nord-est si incontra un edificio con alcuni vani dell’ampiezza di 16 metri quadrati ciascuno, forse erano ambienti utilizzati in parte per lo stoccaggio e in parte adibiti a servizio del complesso produttivo. 

Marco Cerpelloni