Forte
Gisella
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Forte Gisella
Forte Gisella


 

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Il forte che ricorda la figlia dell’imperatrice Sissi, Gisella. È il forte «Dossobuono», appartenente alla seconda cerchia delle fortificazioni ottocentesche sulla strada che porta a Mantova. La fortificazione è intitolata all’arciduchessa Gisella d’Asburgo-Lorena, seconda figlia dell’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria. Il baluardo, costruito tra il 1860 e il 1861, presenta un tracciato poligonale con ridotto centrale ed è del tutto simile al forte di Lugagnano, un tempo forte Prinz Rudolph. Il forte «Dossobuono» fu progettato e realizzato, come gli altri otto del secondo campo trincerato della città, dal colonnello Andreas Tunkler von Treuimfeld, successore del generale del genio Franz von Scholl. L’opera è ad impianto poligonale con ridotto centrale e di gola. La struttura si caratterizza per costruzioni in muratura e in terra. Il forte era dotato di una ventina di cannoni dislocati sulle piazzole dei bastioni perimetrali con altri 12 cannoni al suo interno. Questi ultimi erano a difesa dello stesso baluardo che poteva contenere sino a 600 soldati. Il complesso militare risulta «incassato» rispetto al piano di campagna con edifici ricoperti di terra per scopi mimetici e di protezione dai colpi d’artiglieria. Percorrendo oggi l’antica via Postumia una curva costringe a deviare. É un percorso voluto: infatti, la costruzione del forte fu a cavallo dell’importante strada romana per aggirarlo.

È disponibile al download un poster.

Marco Cerpelloni