Il turismo sul lago di Garda dopo il Covid: che estate ci attende?

Il turismo sul lago di Garda dopo il Covid: che estate ci attende?

I numeri viaggiavano a gonfie vele: quasi tre milioni di arrivi, boom di presenze negli ultimi due anni, crescita dei turisti stranieri: all’improvviso la pandemia, il lockdown, le tante, troppe telefonate di disdetta. Maggio è stato il mese della preoccupazione per la tenuta di uno dei settori più importanti dell’economia locale e del Veneto. Ora il Garda si risveglia con una timida ripresa grazie alla riapertura delle frontiere, all’energia degli operatori e al desiderio degli italiani di andare in vacanza vicino a casa. Abbiamo visto come cambiano le richieste e l’offerta turistica sul più grande lago italiano in una stagione partita in ritardo ma con una gran voglia di recupero, tra norme di sicurezza complicate da rispettare, gli stranieri da rassicurare, le promozioni, i timori di chi ancora non riesce a riaprire. Ne abbiamo parlato insieme a Vittorio Dapretto vicepresidente del Consorzio Lago di Garda Veneto, Ivan De Beni presidente di Federalberghi Garda Veneto, Giovanni Bernini presidente di AssogardaCamping e Gianni Veronesi, presidente dell’Associazione ristoratori di Valeggio e consigliere del Consorzio. A moderare la tavola rotonda digitale Francesca Mazzola de L’Arena.

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