Il congresso

Lega, a Brescia ko i fedelissimi di Salvini: Roberta Sisti segretario provinciale

La sindaca di Torbole Casaglia è riuscita a strappare per 26 voti (391 vs 365) la guida del partito ai "conservatori" del Carroccio
Roberta Sisti festeggiata aòl Balestreri dopo la conquista della segreteria (foto Cettina / OnlyCrew)
Roberta Sisti festeggiata aòl Balestreri dopo la conquista della segreteria (foto Cettina / OnlyCrew)
Roberta Sisti festeggiata aòl Balestreri dopo la conquista della segreteria (foto Cettina / OnlyCrew)
Roberta Sisti festeggiata aòl Balestreri dopo la conquista della segreteria (foto Cettina / OnlyCrew)

Clamorosa sconfitta dei fedelissimi del segretario "federale" (nonché ministro) Matteo Salvini al congresso del Carroccio di Brescia. Roberta Sisti è il nuovo segretario provinciale del partito.

Ventisei voti di distacco

Con 391 preferenze contro 365, la sindaca di Torbole Casaglia ha superato a sorpresa l'altro candidato, il segretario uscente Alberto Bertagna, che rappresentava la linea "conservatrice". Il congresso provinciale si è svolto, blindato e senza la presenza dei giornalisti per tutta la durata dei lavori, al Balestrieri, in città.

Vigilia con insulti

La vigilia del congresso bresciano era stata piuttosto agitata, con i fautori della corrente salviniana che non avevano risparmiato critiche pesanti e finanché insulti veri e propri alla sfidante, naturalmente attraverso i canali social. Quest'ultima, pur con un po' di amarezza per gli attacchi grevi da iscritti del suo stesso partito, ha tenuto barra al centro e ha condotto la sua candidatura alla vittoria.

Vittoria figlia del malcontento leghista

La vittoria di Roberta Sisti fa emergere in maniera plastica i malumori che serpeggiavano già da mesi nella base leghista e che erano diventati ancora più evidenti dopo il pessimo risultato alle politiche. I sondaggi più recenti, inoltre, indicavano una Lega in ulteriore regresso.

Da non trascurare l'effetto del ritorno sulla scena del pur malandato Umberto Bossi, che con il consenso di centinaia e centinaia di militanti ha chiesto l'abbandono della politica salviniana, una svolta radicale e il ritorno ai valori leghisti delle origini.

Il risultato di Varese

A Varese, invece, nel congresso svoltosi praticamente in contemporanea a quello di Brescia, pur per soli 12 voti i salviniani sono riusciti a mantenere la guida del partito. Ma è evidente che la metà che ha votato contro non potrà più essere ignorata.

Redazione web