Wine&Food

30.10.2019

«Tre bicchieri»:
Verona al top
in Veneto

Una degustazione: tra i vini veneti, quelli veronesi i più premiati
Una degustazione: tra i vini veneti, quelli veronesi i più premiati

Il riconoscimento dei «Tre Bicchieri» della Guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso ai produttori del Veneto ancora una volta vede predominanti le etichette veronesi: appartengono alla provincia scaligera 18 tra le venti cantine che più frequentemente lo ottengono negli anni, e che si confermano tra le più blasonate anche nella nuova edizione. Le premiazioni si svolgono oggi a Roma.

 

L’azienda Allegrini, che riceve nella Guida 2020 il riconoscimento per l’Amarone della Valpolicella classico 2015, a partire dalla prima edizione della pubblicazione ha visto 35 dei suoi vini al top, piazzandosi così in prima posizione tra le aziende venete più premiate dal Gambero Rosso; Pieropan, che ha ottenuto i «Tre Bicchieri» 2020 con Soave classico Calvarino 2017, è seconda con 27 riconoscimenti totali; Ca’ Rugate (quest’anno con Soave classico Monte Fiorentine 2017), è al terzo posto nella classifica «storica» con 21 Tre bicchieri, a pari merito con la trevigiana Serafini e Vidotto; quarta posizione ex aequo per Masi Agricola (quest’anno tra i «top» con l’Amarone classico Campolongo di Torbe 2012) e Quintarelli (Amarone classico 2011), entrambe con 19 «Tre Bicchieri» totali; al quinto posto Anselmi (nella Guida 2020 con Capitel Croce 2018) con diciotto. Seguono in sesta posizione a pari merito le tre veronesi Begali, Bertani e Suavia con 17 riconoscimenti a testa; Dal Forno, Speri, Tenuta Sant’Antonio e Viviani in settima con 16 riconoscimenti; la soavese Pra’ e Vignalta (Colli Euganei) in ottava con 15; Cavalchina e Zenato in nona posizione ex aequo con 14; Gini e Maculan in decima con 13 «Tre Bicchieri» ottenuti.

 

Complessivamente gli Amarone riconosciuti «al top» dalla guida del Gambero Rosso edizione 2020 sono tredici e sono quelli di Famiglia Cottini Monte Zovo con l’annata 2015, Tenuta Sant’Antonio con Campo dei Gigli 2015, Brigaldara con Case Vecie 2013, Allegrini con l’annata 2015, Bertani con la 2011, Giuseppe Quintarelli sempre con il 2011, Zymé con il 2013, Masi con Campolongo di Torbe 2012, Viviani con Casa dei Bepi 2013, Tommasi con De Buris riserva 2009, Speri con Sant’Urbano 2015, Pietro Zardini con Leone Zardini riserva 2012, Pasqua Cecilia Beretta con «Mai dire mai» 2012.

 

I Valpolicella sono: Ca’ Fiui 2018 di Corte Sant’Alda, il Superiore Campo Casal Vegri 2017 Ca’ La Bionda, e il Superiore Maternigo 2016 di Fratelli Tedeschi. I Custoza da «Tre bicchieri» sono il Superiore Amedeo 2017 Cavalchina e il Superiore Ca’ del Magro 2017 di Monte del Fra’; due i Lugana, Sergio Zenato Riserva 2016 e Molceo Riserva 2017 di Ottella. Sei etichette di Soave hanno meritato il riconoscimento: Calvarino 2017 di Leonildo Pieropan, Campo Vulcano 2018 I Campi, Monte Carbonare 2017 Suavia, Monte Fiorentine 2017 Ca’ Rugate, Il Casale 2017 di Agostino Vicentini, Runcata 2017 di Dal Cero Tenuta Corte Giacobbe. Le guide confermano quindi il momento positivo per le denominazioni veronesi. E poi, sempre per il Veneto, «Tre bicchieri» per aziende delle doc di Conegliano Valdobbiadene, Colli Euganei, Montello e Colli Asolani, Cartizze e Riesling. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Zanoni
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