06.08.2020

El Cossett, dai mobili al gelato (anche come aperitivo)

Lo staff di El Cossett
Lo staff di El Cossett

 A Castelletto di Brenzone il gelato artigianale più apprezzato è quello di «El Cossett», il locale aperto dalla famiglia Formaggioni, artigiani da sempre, ma nel mondo della falegnameria.

 

La gelateria è stata aperta nel 1989 da Paolo e dal fratello Andrea Formaggioni scomparso due anni fa in quelli che erano locali dove la loro famiglia aveva allargato la falegnameria aperta a inizio Novecento. Fu il bisnonno Gaetano ad iniziare, il nonno Giacomo portò avanti la tradizione per poi trasmettere la passione al papà Franco. Quando quest’ultimo venne a mancare, i figli Paolo, Carlo e Andrea insieme a mamma Valeria, trasformarono quel posto che si trova in uno dei punti più belli del paese, in un locale che ancora oggi è un luogo di aggregazione non solo per le persone del posto, ma anche per i turisti che da oltre trent’anni tornano ogni anno ad assaporare il gelato di Paolo.

 

«Il turismo era ormai consolidato in quegli anni e in paese c’era l’esigenza di avere una gelateria artigianale – racconta Paolo ricordando il momento del cambiamento - siamo passati dalla produzione di serramenti e mobili a quella dei gelati trasformando questo posto». Un’esperienza che rende molto orgoglioso Paolo e che continua a vivere attraverso i suoi nipoti Pietro, Valerio, Maria, Giulia, oltre al piccolo Luca che non ha ancora l’età giusta ma che non vede l’ora di seguire fratelli e cugini. Insieme a loro, c’è poi Michele Marconi, figlio di Dorothèe, compagna di Paolo, che oltre ad essere l’energia della sera insieme allo staff, è sentinella per il «Chartreuse» un liquore francese con il quale viene preparato anche un gelato a El Cossett. «Siamo il quinto bar in Italia che vende questo liquore - spiega Paolo - lo usiamo per preparare un gusto diverso di gelato e lo proponiamo anche in alternativa agli aperitivi e ai drink classici, è molto apprezzato dai nostri clienti abituali e nuovi». Quando le porte de El Cossett vennero aperte al pubblico, Paolo e Andrea erano due giovanissimi imprenditori e si misero in gioco insieme a mamma Valeria che alla mattina apriva il locale insieme ad Adriana e andava a svegliare i figli che, dopo aver tirato tardi la notte precedente, erano soliti andare a dormire nelle stanze sopra alla gelateria. I ricordi passano rapidi nella mente di Paolo che di questa professione si è innamorato giorno dopo giorno e la racconta con entusiasmo.

Una situazione dentro alla quale si è trovato, un vero esempio di resilienza. Ripensando al passato, a quelle che erano le sue ambizioni, quasi sicuramente Paolo avrebbe scelto un lavoro diverso, come agente di commercio, nella comunicazione, ma non ha rimpianti. La storia di questa famiglia è l’esempio di chi è riuscito a cambiare la propria sorte e imparare a fare il gelato oggi lo ha portato a ricevere gli apprezzamenti di tantissime persone, a dimostrarlo sono i numerosi tagliandi che vengono spediti al quotidiano L’Arena.

 

La forza di «El Cossett» risiede anche nel forte legame di tutti i dipendenti di Paolo, quella che lui più volte chiama «la squadra» di ragazzi che riescono a mettere facilmente di buon umore le persone, con il grande entusiasmo che trasmettono ai clienti. Sorridenti e uniti, hanno scelto che nella foto dovessero esserci tutti, a dimostrazione che la voglia di mettersi in gioco, non manca, anche in occasioni come questa. «È una grande iniziativa questa, che permette a chi del mestiere di far conoscere il gelato artigianale – conclude Paolo - essere visti vicini a grandi gelaterie è stato motivo di orgoglio per noi. Questa iniziativa è una sfida tra colleghi dove speriamo che vinca il gelato».

Adele Oriana Orlando
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