11 agosto 2020

L'ospite in cantina

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01.07.2020

Lo champagne di
Zamuner, "il più
francese tra gli italiani"

A cura di Publiadige

La storia di Zamuner inizia negli anni ’80 quando il fondatore, l'Ingegnere Daniele, ai tempi direttore all’estero per la FRO, ebbe il coraggio e la determinazione di realizzare sulla collina morenica e calcarea di Sona lo Champagne oggi considerato il “più francese tra gli italiani”. Durante un suo viaggio in Francia alla fine degli anni ’70 questo personaggio, non senza un pizzico di sana follia, si reca all’Istituto Enologico della Champagne e si fa rivelare i segreti della “mèthode champenoise”. L’Ingegnere nel tempo ha dato prova di grandi capacità dal momento che, pur non avendo alcuna tradizione enologica familiare, né alcuna esperienza o formazione specifica, è riuscito a porre il marchio Zamuner nelle alte sfere del panorama spumantistico italiano. Zamuner utilizza per le proprie bollicine Pinot Noir, Pinot Meunier (il solo nel panorama spumantistico) e Chardonnay, il cui nettare riposa dalla vendemmia alla primavera successiva in botti di vetroresina e successivamente in bottiglia all’interno del Caveau a temperatura controllata.

Alessandra Zamuner oggi porta avanti la cantina quale amministratrice della società ed è fortemente convinta di continuare la filosofia del padre: privilegiare la qualità, non la quantità. Una produzione che con 4 ettari a vigneto si assesta dalle 30.000 alle 40.000 bottiglie a seconda della resa annuale condizionata dalle condizioni atmosferiche. Scopri di più su questa meravigliosa realtà enologica veronese seguendo la puntata. Ospite: Severino Barzan.

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