23 settembre 2020

L'ospite in cantina

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13.11.2019

Cantina Monte del Frà: dagli
anni '50 la famiglia Bonomo
è sinonimo di vini DOC scaligeri

A cura di Publiadige

La famiglia Bonomo agli Anni Cinquanta in poi ha costruito una realtà fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale: la cantina Monte del Frà. Una corsa iniziata da Massimo Bonomo, portata avanti con tenacia dai figli Eligio e Claudio, ed ora affidata alla terza generazione, Marica, Silvia e Massimo. Dal boom economico alle grandi crisi di fine secolo, ai cinquanta mercati raggiunti oggi: in cifre, fanno quasi 140 ettari di proprietà più altri 70 circa in conduzione diretta. E dal Custoza, Monte del Frà si è ampliata alle altre principali DOC scaligere: Bardolino, Lugana, Soave sino alla grande sfida della Valpolicella.
Una crescita contrassegnata dal lavoro, duro. Partendo dalle colline “di casa”, a Sommacampagna, andando in cerca dei terreni più vocati che rappresentano al meglio l’eccellenza produttiva del territorio.  
Monte del Frà si è mossa puntando a scoprire terreni nuovi, strade non battute, ma rese oltremodo interessanti dai cambiamenti climatici e dalle migliorate tecniche colturali. È il caso di “Scarnocchio”, il Cru (termine francese che indica un vigneto particolare con caratteristiche proprie di non comune valore). Ubicato a Fumane, dove si produce un Amarone di grande finezza ed eleganza. Uno sbarco in Valpolicella rafforzato dai recenti investimenti a San Pietro In Cariano che moltiplicheranno gli spazi riservati ad appassimento, vinificazione e stoccaggio con una cantina di botti di cemento ed anfora.

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