Pallone d'oro

16.03.2020

Sprint Montanari: «L’esperienza
può farmi vincere»

Leonardo Montanari
Leonardo Montanari

Ci voleva un elemento di esperienza per condurre una rosa composta principalmente di giocatori nati negli anni 1999 e 2000. Identikit che corrisponde a Leonardo Montanari, centrocampista classe 1986, scelto dal San Zeno 1919, militante in Terza categoria, per dare il via ad un progetto che, di fatto, fonda sulle giovani leve. Mediano arcigno, ostico da affrontare, un vero e proprio mordi-caviglie e pure con il vizio del gol. Sette i centri tra coppa e campionato per il veterano. «Sono un lottatore, ma non me la cavo male con i piedi. La mia zona è davanti alla difesa, mi piace impostare, ricevere palla». Nato e cresciuto a Colognola, il classe '86 ha giocato per la squadra del paese fino all'adolescenza, quando è stato chiamato al salto. «Caldiero, Soave, Locara..», elenca, «lì ho conosciuto il mister che abbiamo attualmente, Framarin. Poi sono tornato a Colognola fino a quest'anno, e quando il gruppo storico ha appeso le scarpe al chiodo, il San Zeno mi ha voluto fortemente». Difficilmente, se non utopicamente, il campionato avrà regolare proseguimento per la grande emergenza virus che sta colpendo l'Italia e non solo. «Incredibile come le cose possano cambiare da un momento all'altro. Non dobbiamo dar mai nulla per scontato. Ora è fondamentale chiudere tutto, tranne ospedali, farmacie e alimentari e stare in casa, permettendo a chi di competenza di fare il proprio lavoro». Dopo una breve parentesi dedicata al difficile momento che sta attraversando il paese, Montanari riserva qualche parola al miele al proprio allenatore. «Framarin è un grande mister. A volte», afferma, simpaticamente, «è troppo buono con i giovani. Io tiro loro le orecchie più spesso, soprattutto quando vedo che possono fare molto di più». A tal proposito Montanari consiglia di tener d'occhio un elemento dalle rosee aspettative: «Demetrio Aldegheri. Questo ragazzo è valido, una bella punta». Non è la prima volta che Montanari appare tra i candidati per il Pallone d'oro. «Nel 2015-2016 sono arrivato secondo! Mi ha fatto comunque molto piacere vedere ancora il mio nome su quella lista. Il giornale lo leggo tutti i giorni e sono felice che la società mi abbia inserito come figura di esperienza e mi abbia preso in fiducia». Non è un caso dunque che il centrocampista sia nuovamente coinvolto nell'iniziativa. «In passato ho potuto capire quanta gente mi voglia bene e quanti mi sostenessero. Ma c'è chi mi ha sempre sostenuto, in primis mia moglie, Giulia, che si sta già adoperando per questa raccolta, e mia nonna, Maria, che ha passato e passa le ore a tagliare e conservare i voti». •

Andrea Marchiori
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