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Pallone d'oro - bronzo

Luca Zaffani, il Pinilla dei dilettanti tornato dopo due gravi infortuni: «Cinque gol in rovesciata finora»

di Andrea Marchiori
Seconda Categoria. Luca Zaffani dei Boys Buttapedra
Seconda Categoria. Luca Zaffani dei Boys Buttapedra
Seconda Categoria. Luca Zaffani dei Boys Buttapedra
Seconda Categoria. Luca Zaffani dei Boys Buttapedra

Luca Zaffani è un attaccante, classe 1997, in forza al Boys Buttapedra, squadra militante nel girone B di Seconda categoria. «Rapidità, tecnica, dribbling, posso giocare come esterno d'attacco o sotto alle punte», si presenta. «Sono destro, anche se mi piace usare anche il mancino»

. «Con o senza palla al piede?», prosegue, «Preferisco portarla, puntare l'uomo. Sono una buona spalla per Grossule, diciamo (compagno di reparto, ndr)».

La trafila di Luca in prima squadra inizia «a Castel D'azzano, poi Buttapietra, un anno alla Scaligera, e di nuovo altri 3-4 anni al Buttapietra. Negli ultimi due anni ho subito altrettante rotture del legamento crociato. Quest'anno sono rientrato e, per ora, è la mia miglior stagione».

Tra le più prolifiche, senza dubbio: «Sono a 10 reti in campionato», spiega, «di cui 5 in rovesciata! Il preferito nel derby con il Marchesino, contro diversi ex compagni, è stata una soddisfazione».

Il Boys Buttapedra occupa attualmente il 5 posto in classifica ed è in piena corsa playoff: «A livello di squadra siamo soddisfatti», spiega Zaffani, «anche se, ovviamente, come tutte le squadre, avremmo potuto dare qualcosa in più. Abbiamo perso punti in modo sciocco, spesso negli ultimi minuti. Guardando il tutto però siamo contenti, anche se il campionato è ancora lungo. Obiettivo? I playoff, puntiamo a farli, e anche vincerli, ma non sarà facile. Il nostro rimane un girone impegnativo».

La stagione particolarmente prolifica a livello personale non distrae Zaffani dall'obiettivo: «Futuro? Ora testa esclusivamente al Boys, poi, un domani, si vedrà». Le ottime performance in campo hanno portato la società a nominare Zaffani per il listone del Pallone di bronzo. L'attaccante ringrazia, riservando parole al miele alle persone che l'hanno sostenuto nel corso degli ultimi, complicati anni: «È una soddisfazione, io mi sento come a casa, e ci credo, 22 anni che mi conoscono (ride, ndr)! Dopo gli infortuni ho pensato di smettere, poi l'amore per il calcio e soprattutto il gruppo mi ha convinto. Quindi», conclude l'attaccante , «un grande ringraziamento va alla squadra, a Damiano Tedeschi, e alcuni amici stretti che mi hanno aiutato molto con la riabilitazione e a rimettermi in gioco».

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