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Il vice-Fresco è l’esperto della settimana

Chiecchi esalta Baldani: «Si completa ogni anno che passa» L’argento? Ha i guanti di Maragna «E Avesani meritava altre categorie»

di Riccardo Perandini
Qui Virtus. Tommaso Chiecchi, vice di Fresco
Qui Virtus. Tommaso Chiecchi, vice di Fresco
Qui Virtus. Tommaso Chiecchi, vice di Fresco
Qui Virtus. Tommaso Chiecchi, vice di Fresco

Oltre trecento gettoni tra i professionisti, una carriera da allenatore in evoluzione: un lungo ciclo all'Ambrosiana, con vittoria dell'Eccellenza e ben quattro anni di D, l'esperienza a Caldiero, il successivo rientro tra i pro, mondo in cui è tornato la stagione scorsa, alla Virtus Verona, nelle vesti di vice di Luigi Fresco. Tommaso Chiecchi di talenti purissimi ne ha incontrati in abbondanza: da Del Piero, per citare un purosangue, affrontato da giocatore quand'era a Modena, in B, alle nuove leve che maturano nelle categorie inferiori. Terreno sul quale la sua Virtus è maestra nel pescare potenziali in emersione.

Mister, partiamo dalla sua squadra. La Virtus ha giocato un brillante girone d'andata ma qualcosa, ora, pare essersi inceppato. La chiave?
Compattare il gruppo e credere nel lavoro quotidiano. Episodi, infortuni e dettagli ci girano a sfavore. Quand'è così perdi certezze. Un risultato positivo ci libererà la mente. Siamo pronti a conquistare i punti che mancano alla salvezza.

Coi colori rossoblù virtussini ha avuto modo di vedere da vicino la maturazione di Faedo, Casarotto e Lonardi, giocatori partiti dai dilettanti e capaci di costruirsi un'opportunità nei professionisti. Il denominatore comune tra i tre?
L'umiltà, condizione fondamentale per aprirsi ad imparare. Se un giocatore viene notato vuol dire che ha delle doti. La serietà quotidiana fa il resto: tutti e tre si sono meritati di restare nei “prof” a giocarsi le loro carte.

Guardando all'alto dilettantismo, c'è un profilo che meriterebbe una chance tra i pro?
Nel calcio contano mille variabili, ma dico Nicolò Baldani del Caldiero. Si completa come giocatore ogni anno che passa, ho avuto modo di allenarlo. È anche la mia prima scelta nella giuria tecnica. In cima al podio della zona oro metterei lui.

Chi completa il terzetto dell'oro?
Nicolò Righetti del Vigasio: l'ho allenato, vincerà l'Eccellenza e sono felice per lui. Un grande lavoratore, sa come conquistarsi il posto e la fiducia. Poi Luca Menini al Montorio.

Un mister da panchina d'oro?
Pippo Damini del Vigasio, il campo sta parlando per lui. Ha fatto il vuoto in un campionato dove almeno quattro o cinque squadre partivano con le stesse credenziali. Non può essere un caso.

Scendiamo tra Promozione e Prima, il trio dell'argento?
In testa un gran bel portiere: Maragna della Belfiorese. Poi bomber Boseggia dell'Oppeano: davanti è sempre una sentenza. Insieme torneranno in Eccellenza. Infine Franchini del Quaderni.

Concludiamo con il podio della zona bronzo.
In testa punto ad occhi chiusi su Luca Avesani dell'Olimpia Verona: l'ho allenato all'Ambrosiana, uno dei più forti attaccanti che ho avuto. Meritava altre categorie. Poi Cinquetti del Cisano e Davide Sacco dell'Arbizzano.

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