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BRONZO

Perotti è un mastino «Ci credo fino alla fine Io non mollo mai»

di Andrea Marchiori
Filippo: «Qui non mi manca nulla Sogniamo di salire di categoria»
Filippo Perotti, Nuova Cometa
Filippo Perotti, Nuova Cometa
Filippo Perotti, Nuova Cometa
Filippo Perotti, Nuova Cometa

A ventidue anni si è preso il centrocampo della Nuova Cometa: Filippo Perotti, mediano metodista classe 2001, è uno dei fiori all’occhiello dei blucerchiati militanti in Seconda categoria, girone D. «Come caratteristiche, potrei dire soprattutto il piede educato», esordisce Filippo, «ma sono anche uno che non molla mai, che ci crede fino alla fine. Mi piace giocare centrocampista centrale, davanti alla difesa, direi che mi definisco un mediano metodista. Sono partito dal settore giovanile del Caldiero, a 9 anni, ho cominciato lì», prosegue Perotti, raccontando la trafila fino alla prima squadra, «poi sono dovuto andare a Zevio perché non trovavo più spazio, sono rimasto fino alla prima, poi ho girato in Promozione, poi Alba, Tregnago e, infine, Santa Maria». Filippo ha già avuto modo di accumulare esperienza in categorie più alte, ma il centrocampista assicura che «la Nuova Cometa non ha nulla da invidiare ad altre società, non ti fanno mancare nulla e sono tutte persone sincere. Un salto di categoria? Mi piacerebbe sì», prosegue, «ho seguito il mister che mi voleva (Piasere, ndr), l’obiettivo sarebbe tornare su di categoria e perché non farlo con la Nuova Cometa, anche se è difficile perché ci sono squadre molto attrezzate». Come nel caso del girone D, spiega Filippo, che traccia un bilancio stagionale: «Sono soddisfatto, abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati con la società, una salvezza tranquilla. Quando siamo partiti vincendo tutte le partite potevamo aspirare a qualcosa di più, poi, a metà campionato, quando abbiamo visto che l’obiettivo era quasi raggiunto, non ci siamo più allenati come prima, abbiamo buttato qualche partita e, secondo me, non dico che potevamo arrivare ai playoff ma arrivare a dieci, quindici punti in più, quello sì, ma il girone era tosto». La società non ha avuto molti dubbi a nominare Filippo per il Pallone di bronzo, un attestato di stima che indubbiamente soddisfa il classe 2001, alla prima stagione con i blucerchiati: «Per questo ringrazio la società, soprattutto il diesse Daniele Bendazzoli. Per i tagliandi», conclude Perotti, «ringrazio mio papà Tiziano che si sta facendo il mazzo a tagliare e raccogliere, e altri due amici, Enrico e Margherita, che vanno in giro a cercarli».•.