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PALLONE D’ARGENTO

Castioni e lo studio nel segno della Joya «Mai tirarsi indietro»

di Luca Sguazzardo
Borgoprimomaggio
Mattia Castioni, centrocampista
Mattia Castioni, centrocampista
Mattia Castioni, centrocampista
Mattia Castioni, centrocampista

Mattia Castioni, 20 anni centrocampista, è il protagonista di questa settimana del Pallone d’Argento. Gioca nel Borgoprimomaggio, Prima categoria Girone B, e «purtroppo», esordisce, «quest’anno siamo retrocessi. La società, comunque, ha le idee chiare e noi giocatori stiamo molto bene. Ci riproveremo l’anno prossimo, sicuramente». Il calcio, inutile dirlo, è la passione di Mattia, «però prima viene lo studio. Quest’anno ho la maturità con indirizzo informatica, finanza e marketing», dice il ragazzo di Santa Lucia. E proprio nel Team ha giocato fino allo scorso anno, dopo aver fatto tutto il settore giovanile nello Zevio. Mattia, oltre tredicimila voti non sono poi un bottino così male, con il sesto posto nella graduatoria del Pallone d’Argento. C’è da essertene fieri, visti gli altri ragazzi in classifica. «E pensare che io l’ho saputo solo dopo un mese che la società aveva fatto il mio nome per il concorso de L’Arena. A casa ci siamo organizzati immediatamente con mia mamma Stefania, mio papà Gabriele e la zia Monica che, non so come, riescono a trovare i tagliandi. L’ultimo della squadra è mio fratello Michele. Lui ha il compito di portare i tagliandi in corso Porta Nuova alla sede de L’Arena. Una bella organizzazione». Un centrocampista di potenza, visti i tuoi 183 centimetri di altezza: «Non mi tiro certo indietro. E quando in campo c’è da farsi valere non ho certo paura». Quest’anno ha giocato tra il centrocampo e la difesa: «Perché fin dall’inizio abbiamo avuto dei problemi. Però la squadra c’era. E sono sicurissimo che se la dovessimo rigiocare, questa stagione appena conclusa, il Borgoprimomaggio si salverebbe alla grande. L’esperienza già in Prima categoria è fondamentale». Giocatore dotato di un sinistro potente e preciso: «Non sta a me dirlo - ride Mattia -. Però diciamo che quando c’è la possibilità non mi faccio pregare più di tanto e spesso la porta riesco ad inquadrarla». Le ultime due curiosità riguardano sia la scarpe di Castioni che il giocatore preferito del calciatore: «Per quanto riguarda le scarpe si va sul classico: assolutamente nere, non ci sono discorsi. Poi ho un debole per Paulo Dybala. Mi piace il modo in cui interpreta il suo ruolo. E poi io tifo per…», ride Mattia. Ma alla fine non rivela per chi gli batte il cuore. •.