Tendenze

Un mercato in crescita

By Athesis Studio

In un settore, quello dell'automotive, che ha risentito enormemente della crisi, il comparto del noleggio a lungo termine è riuscito a tenere su la testa, superando nella seconda metà del 2020 la flessione inevitabile provocata dai mesi del lockdown totale che hanno paralizzato tutta l’Italia.

 

I dati che hanno chiuso il 2020, con un'impennata del 2,4% nel mese di dicembre, lo confermano. Sono in grande crescita i privati che decidono di puntare sul noleggio a lungo termine, andandosi ad affiancare in percentuale anche ai titolari di partite Iva e alle aziende che ormai da diversi anni hanno scelto la soluzione del noleggio per i vantaggi fiscali che comporta. Ora si entra in una fase complessa, perché andare ad analizzare i dati basandosi su un 2020 inevitabilmente “falsato” dalle chiusure diventa estremamente complicato.

 

Le previsioni sul 2021

 

Una stima di Dataforce ha ipotizzato per il 2021 un mercato in grado di chiudere con una crescita del 13,1%, con una robusta fetta di questo miglioramento dovuto proprio al noleggio a lungo termine, che da solo dovrebbe fornire al settore automotive circa 253.000 nuove immatricolazioni, andando ad assestarsi al 16,3% come quota di mercato.

 

Ma non è tutto: la stima di crescita è incoraggiante anche per i veicoli commerciali leggeri, la nuova frontiera del noleggio a lungo termine, che dovrebbe valere da sola 41mila nuove immatricolazioni e una crescita dell'8,4% rispetto al 2020.

 

Il boom dei privati

 

La tendenza sempre più consolidata è quella della crescita dell'utilizzo del noleggio a lungo termine tra i privati, che nel 2020 ha rappresentato più del 15% delle unità in Nlt: un boom vero e proprio in relazione ai dati del 2018, considerando che in soli due anni la quota di mercato è salita del 13%. Il settore, in questi mesi, deve però “combattere” con i tanti incentivi che il governo ha varato per l'acquisto: alcuni clienti hanno spostato l'attenzione dal noleggio a lungo termine, considerando che gli ecobonus non sono previsti per questa formula.

 

In realtà, il mondo Nlt potrebbe rappresentare una grande spinta per il ricambio del parco auto circolanti, che in Italia è tra i più vecchi d'Europa, consentendo inoltre di puntare su veicoli dalle motorizzazioni alternative a quelle tradizionali grazie ai vantaggi offerti dalla quota mensile e dal fatto di essere al riparo dal rischio della svalutazione dell’usato, un problema tipico riscontrato da chi acquista un’automobile: già all’uscita dall’autosalone, il prezzo della vettura è in calo.

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