Dal 25 al 28 settembre

Marmomac 2019, edizione record: 1.650 espositori, 68mila operatori e buyer

Mantovani e Danese, dg e presidente di Veronafiere
Mantovani e Danese, dg e presidente di Veronafiere
Mantovani e Danese, dg e presidente di Veronafiere
Mantovani e Danese, dg e presidente di Veronafiere

«Marmomac è la manifestazione leader mondiale del settore, e lo dimostrano i numeri da record di questa edizione: negli 80mila metri quadri di spazio espositivo saranno presenti 1.650 espositori, di cui il 64% esteri, provenienti da 60 Paesi e più di 68mila operatori specializzati e buyer attesi da 150 nazioni». Potrebbero bastare questi numeri, snocciolati ieri in conferenza stampa dal presidente di Veronafiere Maurizio Danese, per dare l’idea «dell’alto profilo» dell’edizione 2019, la numero 54 di Marmomac, in partenza domani, 25 settembre. Ma c’è molto di più ad attendere per quattro giorni aziende e operatori internazionali:

 

«Ci sono una serie di servizi e opportunità di business ideate per permettere alle imprese di crescere», ha precisato il direttore generale Giovanni Mantovani, facendo riferimento «al rallentamento registrato dall’Italia sui mercati esteri nel 2018 e all’inizio nel 2019». La ricetta individuata da Marmomac per far fronte a questo contesto è fatta di internazionalizzazione, incontri b2b e formazione. Oltre ai Paesi espositori, ha aggiunto il direttore commerciale di Veronafiere Flavio Innocenzi, «saranno presenti in fiera 240 top buyer stranieri da 45 Paesi, figure ritenute strategiche per consentire alle imprese di approcciare nuovi mercati: arriveranno a Verona grazie alle iniziative di incoming realizzate da Veronafiere in collaborazione con Ice-Agenzia e Confindustria Marmomacchine». In particolare, 80 buyer sono stati selezionati proprio dagli uffici della fiera e coinvolti nel nuovo progetto di incontri focalizzati su tre settori di interesse specifico: «high end-lusso» che, spiegano gli organizzatori, è andato subito esaurito, «lastre» e «Tools-utensili-attrezzature-prodotti». «Marmomac», ha affermato Mantovani, «sta sempre più ampliando la sua community globale, grazie alle piattaforme di promozione già consolidate presenti in Brasile e Stati Uniti e ad alcune nuove iniziative esplorative in Cina, che ci consentono di avere un respiro sempre più internazionale. Ma il settore», ha sottolineato, «deve imparare a comunicare meglio se stesso, a promuoversi: un elemento che è sempre stato un po’ trascurato, anche nel mercato interno».

 

È nato con questo obiettivo, già alcune edizioni fa, The Italian Stone Theatre, il padiglione che presenta agli operatori del settore una panoramica completa delle opportunità che offre la pietra naturale, quando incontra le potenzialità delle più avanzate tecnologie di lavorazione unite alla creatività dei progetti di designer di fama internazionale. Anche in questo caso, un progetto che non dura i quattro giorni di manifestazione «ma che si sviluppa durante l’anno», ha detto Elena Amadini, exhibition manager, «attraverso gli incontri di architetti e progettisti che entrano nelle aziende, tutte italiane, molte del Veronese, dando così inizio a collaborazioni che possono durare nel tempo». E che diventano un veicolo utile a queste imprese per farsi conoscere all’estero, entrando a far parte di grandi progetti internazionali. Come ha più volte ribadito Mantovani, «sono i designer e gli architetti i decision maker del settore». A loro, infatti, è dedicata una delle novità di Marmomac, il progetto educational «Meet the inspiration», studiato per insegnare agli arredatori di interni, geometri e architetti che lavorano negli showroom a proporre il marmo con più efficacia al cliente finale. Per dare nuovo slancio a un settore che ha grande potenziale.

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Francesca Lorandi