Obiettivi e novità dell'edizione 2019

Da Marmomac nuovo
slancio per il sistema
internazionale

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Il dg Mantovani e il presidente di Veronafiere Danese
Il dg Mantovani e il presidente di Veronafiere Danese
Il dg Mantovani e il presidente di Veronafiere Danese
Il dg Mantovani e il presidente di Veronafiere Danese

Dare nuovo slancio al sistema-marmo internazionale, che nel 2018 ha registrato una frenata. La sfida di Marmomac parte dallo sviluppo del digital e della rete internazionale di promozione, ma anche da incontri b2b mirati per target, materiale, mercati e da un progetto educational rivolto agli interior design, con l’obiettivo di spingere la domanda.

L?edizione 2019, la numero 54, del più importante salone mondiale dedicato a marmi, graniti, tecnologie di lavorazione, design e formazione, è in programma dal 25 al 28 settembre nei padiglioni di Veronafiere.

 

SITUAZIONE. Si parte dai numeri del settore, che lo scorso anno ha registrato a livello globale un calo del 2% dell’interscambio commerciale, causato soprattutto da fattori geopolitici. «Tuttavia l’Italia della pietra naturale, con un export totale di quasi 3 miliardi di euro nel 2018, si conferma al primo posto come quota di mercato per le tecnologie di lavorazione, al secondo per i materiali lapidei», ha sottolineato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, aggiungendo che «il valore aggiunto della nostra manifattura fa sì che il marmo lavorato tricolore sia una vera e propria “griffe” internazionale».

 

LA RASSEGNA. In questo quadro, Marmomac si conferma come salone di riferimento, e a settembre si punta a replicare i numeri record dello scorso anno, soprattutto per quanto riguarda le presenze straniere: il 62% delle 1.616 aziende espositrici e dei 68mila operatori presenti nel 2018 erano arrivati dall’estero, da 150 nazioni.

 

Per la prossima edizione, al fine di rendere la manifestazione uno strumento di business più efficace, sono state implementati gli incontri b2b nella forma speed dating, non più su base geografica, come lo scorso anno, ma focalizzandoli sull’uso finale, individuando tre aree di interesse, lusso, lastre e utensili, rivolte ognuna a target specifici (architetti, distributori, marmisti e installatori) provenienti da Paesi come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Russia, Cina, Sudafrica, Australia, Germania, Mozambico, Turchia e Iran.

E con un occhio rivolto ai mercati dell’Estremo Oriente, «dove siamo presenti già da due anni con un padiglione alla Shangai Design Week, e dove puntiamo ad incrementare la nostra presenza con l’obiettivo di conquistare le fasce che chiedono un prodotto a maggiore valore aggiunto, per il quale noi italiani siamo imbattibili», ha precisato il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, ricordando che « Marmomac ha costruito una community globale legata al prodotto lapideo che oggi può contare sul radicamento negli Stati Uniti con Stone Expo e in Brasile grazie a Vitòria e Cachoeiro Stone Fair. Tuttavia la nostra missione», ha rimarcato, «non si limita a facilitare la chiusura di contratti in fiera, ma vuole promuovere la conoscenza dei pregi della pietra naturale, facendo sì che i progettisti ne siano i primi ambasciatori».

 

EDUCATIONAL E DIGITAL. Con questo obiettivo il salone ospiterà un progetto educational rivolto agli interior designer, che potranno approfondire le caratteristiche del prodotto in pietra per proporlo con più efficacia al cliente finale. Infine, lo sviluppo del digital, che in Marmomac 2019 si traduce in una nuova App che si integra al sistema di geolocalizzazione in tutti i padiglioni della fiera. Per il matching tra domanda e offerta c’è la piattaforma online B2in dove aziende, buyer italiani ed esteri hanno la possibilità di conoscersi, organizzare appuntamenti agli stand e gestire l’agenda giornaliera, trovando informazioni anche sul catalogo online. Per un Marmomac capace di assicurare business 365 giorni l’anno.

Francesca Lorandi