I PROTAGONISTi

Nel sogno di Francesca: al bar come in famiglia

Ai primi posti Francesca Mosone, titolare del Caffè Dersut di San Massimo FOTO CHIAMENTI
Ai primi posti Francesca Mosone, titolare del Caffè Dersut di San Massimo FOTO CHIAMENTI
Ai primi posti Francesca Mosone, titolare del Caffè Dersut di San Massimo FOTO CHIAMENTI
Ai primi posti Francesca Mosone, titolare del Caffè Dersut di San Massimo FOTO CHIAMENTI

Un’iniziativa che ha visto moltissime attività di Verona e provincia sfidarsi a colpi di tagliandi per conquistare l’ambito titolo. E con colpi di scena che dureranno fino alla pubblicazione delle classifiche finali.
L’affetto dei clienti fidati per il locale dell’anno de L’Arena è stato così ripagato con candidature che sono risuonate come ringraziamenti per l’apprezzato lavoro svolto dai titolari delle attività. Tra chi, nel concorso, ha conquistato le posizioni più alte c’è la Bottega del Caffè Dersut di San Massimo. Con ben 33.077 punti, Francesca, titolare cinquantenne della caffetteria, è riuscita così a guadagnarsi il quarto posto in classifica.

«Non mi sarei mai immaginata questo enorme sostegno», racconta Francesca portandosi le mani al petto mentre un sorriso le nasce sulle labbra, «avevo già partecipato al concorso "commessa dell'anno" e ho così mi sono detta perché non provare anche questa avventura?». Mai però mi sarei immaginata di ricevere tutti quei tagliandi. Non sono andata alla ricerca di punti, è stato tutto merito di un passaparola dei clienti».

«Tutto questo perché sei tu!», esclama Giorgia, fedele cliente del locale: «Ti fai volere bene e quindi la gente ti vota volentieri». Francesca la osserva parlare, con il sorriso negli occhi. «Li ringrazio con il cuore perchè davvero non mi sarei mai aspettata tutto questo. Una bellissima soddisfazione che mi fa sentire forte il loro affetto e mi ripaga per il mio lavoro, a cui tengo tanto». Lavoro che la titolare porta avanti da sette anni, da quando nel 2015 ha deciso di aprire il suo Caffè Dersut, locale della catena trevigiana di franchising Bottega del Caffe Dersut. Da sempre nel mondo della ristorazione, con un passato come cameriera in diversi ristoranti della città, Francesca ha poi sentito il bisogno di dare inizio a una nuova avventura.

«Ho sempre avuto il sogno nel cassetto di riuscire ad aprire qualcosa di mio. Ho due bambini, Christian di 13 e Luca 16 anni, che mi sostengono tanto e ho scelto di aprire un locale diurno proprio per riuscire a prendermi cura anche di loro». Titolare e unica dipendente, sulle spalle di Francesca il lavoro da portare avanti si fa sentire ma, spiega: «Non lo vivo con costrizione. È un carico importante, è vero, ma la mia professione mi piace. Stare a contatto con la gente mi fa stare bene e poi quasi tutti i miei clienti sono abituali quindi sono riuscita a crearmi il mio giro di affezionati. Grazie a questo lavoro ho incontrato tante persone splendide e visto nascere bellissime amicizie che vanno avanti ancora oggi». Clienti, quelli del Caffè Dersut di San Massimo, che sono diventati ormai una famiglia, come la definisce la titolare. E tra loro vi n’è anche qualcuno di molto speciale: «Vengono qui tanti bambini, che io adoro, e dai quali mi arriva tanto affetto. Questo posto è anche per loro e questa è la strada che voglio mantenere».

Sulla parete vetrata della caffetteria infatti, spiccano palloncini rossi e bianchi e striscioni che augurano buon compleanno. «Per i più piccoli organizzo moltissimi compleanni. È sempre più difficile trovare posti per organizzare queste feste e così ho deciso di adibire il mio locale anche per queste occasioni. È qualcosa che mi rende felice».
Come a rendere felice i clienti del locale è il duro lavoro di Francesca, ripagato con un quarto posto in classifica che per la titolare profuma di famiglia e sogni che seguono la strada giusta. •.

Francesca Maria Chiamenti