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IN CENTRO

La passione per il vino e un’atmosfera unica

di Andrea Marchiori
Passione e vini - Giovanni Bertoni all’interno del suo locale Enoteca 07
Passione e vini - Giovanni Bertoni all’interno del suo locale Enoteca 07
Passione e vini - Giovanni Bertoni all’interno del suo locale Enoteca 07
Passione e vini - Giovanni Bertoni all’interno del suo locale Enoteca 07

Giovanni Bertoni ha la sua personalissima idea di enoteca. Nata nel novembre 2007 dall’intuito dell’imprenditore veronese, esperto navigante del mondo della ristorazione, l’Enoteca 07 coniuga la passione per vino, gastronomia e convivialità nel cuore del centro storico. «Nata nel novembre 2007, da lì da denominazione», esordisce Bertoni, «nasce su un progetto innovativo di portare conoscenze del mondo enogastronomico: a differenza del solito bar si voleva fare una bella carrellata di vini italiani ed esteri e di affiancarlo a degli spuntini come il classico pane e affettato».

A differenza dell’enoteca comune, la 07 lavora tutto il giorno, fornendo al cliente la possibilità di godere delle primizie dell’attività in qualsiasi fascia oraria, dalle colazioni alla mattina al classico dopo cena, passando per pranzi e aperitivi. «Nel tempo il locale è arrivato ad avere un certo numero di etichette e molto variegate». Una passione che Bertoni porta avanti da anni. «Sono sempre stato preso da questo mondo, da tutte le sue sfumature. Il bello di questo lavoro è conoscere anche le realtà familiari più piccole che producono pochissime unità di bottiglie e che comunque si aggregano a te nel progetto unico: è facile vendere solo i brand importanti per poi fare una corsa al ribasso al prezzo» sottolinea il titolare, «perché dopo arriva anche la parte commerciale che tanti guardano con superficialità».

Una sorta di mappatura enogastronomica del territorio italiano con particolare attenzione al nostro territorio: «Bisogna selezionare prodotti legati al territorio veneto, veronese, però non solo. Qui abbiamo prodotti campani, siciliani, liguri, friulani… da tutta Italia». L’idea e la passione di Bertoni viene riflessa nell’ambiente dell’enoteca, un luogo familiare e conviviale in cui è possibile respirare la cura del dettaglio e l’amore nella scelta dell’abbinamento e dell’ingrediente, nulla lasciato al caso: «Mi piacciono le emozioni, il calore umano. Aspetti non replicabili. Dall’unicità del prodotto artigianale, all’aspetto conviviale della condivisione, del momento di incontro e di festa. Tanti possono offrire un vino buono, ma questo è un tipo preciso di enoteca che non è replicabile».

Il mondo della ristorazione è tornato a respirare un’atmosfera che mancava ormai da anni: «Non è stato facile e non lo è tutt’ora, Il cliente è diventato più esigente, bisogna stare più attenti. Sull’aspetto lavorativo», prosegue, «durante il Covid fortunatamente i miei ragazzi sono sempre stati con me, non ho abbandonato loro nelle mani dello stato, nel nostro settore purtroppo ci sono state e ci sono problematiche ancora da risolvere a riguardo. Nonostante tutto, non cambierei nulla di ciò. Si può dire che sia tornato un Natale completo, di presenza. La gente è tornata a cercare la qualità ed è un buon feedback per il futuro. Il Covid è stata una parentesi negativa ma che ci ha insegnato molto».
E chiude? «Il locale dell’anno? È una bella idea, una sorta di guida per il lettore», conclude il titolare, «i clienti sono importanti tanto quanto il gestore, perché è il cliente che fa il locale». •.