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I PROTAGONISTI

Alla Bottega & Tavola come in una famiglia «Dai campi alla città»

di Francesca Maria Chiamenti
Il ristorante in via Berni offre i prodotti dell'azienda agricola di Asparetto «Un signore si è commosso con il nostro ragù, gli ricordava la nonna»

«Vogliamo portare sul piatto il gusto di un tempo. La semplicità e la genuinità». Descrive così Paola Ziviani, 51 anni, la filosofia racchiusa tra le mura e i fornelli della sua nuova avventura: Bottega & Tavola. Situato quasi ai piedi del grattacielo che svetta in piazza Renato Simoni in via Francesco Berni 1, il ristorante candidato nel concorso "Il locale dell'anno" è il prolungamento dell'azienda agricola Corte Palazzina (Asparetto di Cerea), realtà a gestione familiare. «Siamo allevatori, le carni che serviamo nei piatti del ristorante arrivano proprio dalla nostra azienda».Un menù, dunque, caratterizzato dalla volontà di portare sulla tavola un genuino chilometro zero e una territorialità che si ritrova anche nelle altre eccellenze servite nella Bottega, tutte provenienti da aziende del territorio. Le serrande del locale si alzano a fine maggio 2022: «Quello che ci caratterizza è l'entusiasmo verso il nostro lavoro, la nostra azienda, e volevamo riversarlo anche su un nuovo progetto di famiglia che completasse il cerchio», racconta la titolare, «la cucina non era in realtà un'estranea per noi, in passato abbiamo partecipato a eventi organizzati da Coldiretti e servito i nostri piatti a feste e altri momenti di ritrovo. Era però arrivato il momento di trovarle il suo spazio ed ecco che abbiamo deciso di aprire il locale». Dietro il bancone con Paola c'è il figlio ventunenne Jacopo che, quando gli impegni universitari lo consentono, aiuta a portare avanti l'attività. A dare una mano è poi anche la figlia Vanessa, di 16 anni.Papà Filippo, che di anni ne ha 49, è il caposaldo dell'azienda agricola ma il suo aiuto alla Bottega non viene mai meno. «Vogliamo trasportare il senso di unione che caratterizza la nostra azienda anche qui. E tutto questo, l'atmosfera familiare che qui si respira, è merito anche del nostro personale che porta al lavoro, ogni giorno, tutto se stesso. In particolare il cuoco, che in questa avventura ha messo davvero l'anima sin dall'inizio», afferma Paola. A rapire gli occhi dei clienti al loro ingresso è la grande e colorata vetrina.Sui ripiani numerose tipologie di carne, tra le quali la Stortina veronese, e poi invitanti secondi, verdure stagionali di propria coltivazione. E ancora sughi, vasetti di miele e confettura, bruschette e bottiglie di buon vino e birre artigianali. Tutto pronto per essere acquistato o degustato sul posto. Il 3 dicembre un evento presenterà il nuovo menù tra carni e opzioni vegetariane. «Certi sapori ti fanno tornare indietro nel tempo e la soddisfazione più grande è vedere i ricordi riaffiorare negli occhi dei nostri clienti. Ad un signore avevo servito il classico ragù fatto in casa, "rustico" come lo chiamiamo noi, e si era emozionato. Mi ricorda quello che mi preparava la mia nonna, mi aveva detto con gli occhi quasi lucidi. Queste parole ci rendono molto fieri».E a rendere ancora più fiera tutta la famiglia è la candidatura del proprio locale al concorso: «Non sappiamo chi ci stia votando, ma il fatto che qualcuno abbia pensato a noi, oltre che una sorpresa, è qualcosa che ci rende davvero molto felici». .