Insetti alieni, cimici, clima
e dazi in primo piano

Convegno a Casa Athesis

Insetti alieni, cimici asiatiche e cambiamenti climatici: questo il titolo del convegno che ha visto  la partecipazione di Giuseppe Pan, assessore all'agricoltura; Mimmo Vita,  Veneto agricoltura; Paolo Castelletti, Uiv e Attilio Febi, ispettore agrario, moderato da Paolo Dal Ben de L'Arena. 

«Uno dei motivi che ci allarmano sono i cambiamenti climatici e la presenza di insetti, come la cimice asiatica - ha considerato Vita -. Sono tutte cause esterne che hanno influito negativamente sul reddito degli agricoltori. In questa manifestazione abbiamo visto molto vivacità. L'agricoltura deve ritrovare la sua centralità perché è un settore fondamentale».

«Quasi impossibile impedire l'arrivo dall'estero di insetti alieni- ha aggiunto Febi -. L'uso di fitofarmaci comporta comunque uno squilibrio: l'importante è colpire insetti dannosi salvaguardando invece gli insetti utili. Ovviamente non si parla a livello di singola azienda, ma a livello generale».«In questo primo giorno di fiera ho visto molti giovani, anche partecipare ai convegni, aspetto che reputo molto positivo per il futuro del settore».

«Attualmente i vini italiani sono gli unici a non essere colpiti da dazi però  entro il 14 febbraio l'amministrazione americana potrà decidere se abbassarli, alzarli o intodurre nuovi prodotti- la riflessione di Castelletti -. Il rischio si può concretizzare. Per alcune zone l'applicazione di questo dazio avrebbe effetti molto pesanti».

«Nel momento in cui venissero applicati dazi si calcola un danno di 300 milioni di euro- ha aggiunto Castelletti -. Abbiamo lavorato molto perché questo non si avveri. Chiediamo che durante  gli appuntamenti in programma si usino al meglio le armi della diplomazia per scongiurare questo rischio. Non ho un'idea così negativa dell'Ue, ritengo che abbia dato molto, anche in termini di stabilità».

«Abbiamo un'Europa a doppia velocità - ha considerato invece Pan -. Bisogna che la Commissione europea detti regole ben precise. Altrimenti con i nostri prodotti non potremo competere con alcuni Stati, come quelli dell'Est. Dobbiamo avere una rappresentanza forte a Bruxelles per sostenere i nostri agricoltori: questo non significa sussistenza, ma dare i contributi per poter tenere aperta un'azienda agricola. E a questo proposito non dimentichiamo che l'imprenditore agricolo veneto è ai primi posti per investimenti, a differenza di altre regioni». 

«La capacità di recepire le nuove tecnologie - ha aggiunto Febi - è fondamentale per la gestione di un'impresa».