Fieracavalli 2019

10.11.2019

Fieracavalli segna
un aumento del 5%
L'etica fa tendenza

Alla sua 121ª edizione, Fieracavalli si conferma la rassegna internazionale di riferimento per il settore equestre. La manifestazione chiuderà oggi alla Fiera di Verona dopo quattro giornate. Un primo bilancio, in anteprima, tracciato questa mattina a Casa Athesis, in diretta da Fieracavalli, dal presidente di Verona Fiere Maurizio Danese e dal direttore generale Giovanni Mantovani, rivela un incremento del 5% di visitatori: oltre 168mila da oltre 60 nazioni. Con un'ottima affluenza da molte regioni italiane e grande attenzione dall'estero. Un risultato in ulteriore crescita rispetto al 2018.

 

Conosciuta dal 43% della popolazione con circa 3 milioni di italiani che hanno dichiarato di averla visitata, Fieracavalli ha registrato trend quali-quantitativi sempre più performanti. «I dati profilati dei visitatori di questa edizione - commenta Giovanni Mantovani - ci restituiscono una manifestazione che, da un lato, amplia il bacino italiano di afflusso con molte new entry regionali e dall’altro potenzia l’incoming internazionale sul target business».

 

«Quest'anno, infatti, sono stati fatti ulteriori passi avanti nell'ambito internazionale. Ma soprattutto ci auguriamo che l'attenzione dimostrata dal mondo politico, dal governo italiano verso questa kermesse possa sfociare in nuovi provvedimenti e decisioni legate al comparto "cavallo", per aiutare il settore» ha spiegato a Casa Athesis, il direttore generale Giovanni Mantovani.

Un’istantanea che nel nostro Paese conta 5mila aziende e allevamenti direttamente collegati con 48mila addetti diretti, di cui 19mila allevatori degli oltre 510mila equidi iscritti nel registro anagrafico italiano.

 

Etica e sostenibilità sono state le parole chiave della quattro giorni della rassegna archiviata oggi a Veronafiere. «Il nuovo progetto multidisciplinare, lanciato in quest'edizione di Fieracavalli, che ha l'obiettivo di divulgare un approccio etico e sostenibile al mondo equestre, è destinato a fare tendenza - ha aggiunto il presidente Maurizio Danese - coinvolgendo cavalieri, esperti, sportivi, allevatori, testimonial e istituzioni. È un'esigenza sentita, che si respira in tutto settore».

Danese sottolinea anche il rinnovato connunbio tra quartiere fieristico e centro di Verona. Un "fuori fiera" che porta gli eventi anche nel cuore cittadino.

 

Tra le novità, Fieracavalli Academy al debutto ufficiale quest’anno. «Il progetto etico multidisciplinare che raduna tutti gli stakeholder del settore - spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere - conferma la centralità e il ruolo guida di Fieracavalli nella diffusione di una cultura sempre più attenta al benessere dell’animale e alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo - continua il presidente - è quello di promuovere e sostenere l’economia circolare di un comparto che vale complessivamente 5 miliardi di euro».

 

Infine, un'altra anteprima. È confermata a Verona, anche per il 2020, la prestigiosa tappa della competizione equestre Longines Jumping World Cup.

 

 

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