L’Arena come un’agorà
Eros incontra la Bellezza

Il sindaco Federico Sboarina durante la presentazione del Festival della Bellezza edizione 2020
Il sindaco Federico Sboarina durante la presentazione del Festival della Bellezza edizione 2020

L’Arena come agorà della Grecia antica. L’anfiteatro scaligero come la piazza principale della polis in cui ospitare grandi personaggi e discutere come nel progetto del Festival della Bellezza, la rassegna organizzata da Idem in collaborazione con il Comune di Verona, la Regione Veneto, il gruppo editoriale Athesis e Gianmarco Mazzi responsabile di Arena di Verona srl. Con il monumento cittadino più famoso che appare nella sua configurazione originale per abbracciare spettacoli di intellettuali e artisti sul tema Eros e Bellezza.

 

L’AGORÀ. Un’ambientazione irripetibile per il progetto in scena dall’11 al 19 settembre nel più famoso anfiteatro al mondo che si presenta in una veste inedita, con la platea libera coperta di sabbia e pubblico attorno a 360 gradi. . Alla speciale suggestione contribuisce la creatività del grande artista Michelangelo Pistoletto, con l’installazione scenografica della sua opera «Il terzo Paradiso». L’ideazione e la direzione artistica del progetto, voluto dal sindaco di Verona, sono di Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, con Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona srl. «Mai come in questo anno maledetto, si rivela importante affidarsi a uomini e donne di pensiero affinché ci indichino la strada. Questo per me è il senso dell’Arena della Bellezza», ha dichiarato Gianmarco Mazzi. «Per questo progetto», ha sottolineato Alcide Marchioro, «abbiamo affrontato una doppia sfida: da un lato la difficoltà di questo periodo storico, dall’altro l’allestire un programma ambizioso in un luogo prestigioso come l’Arena di Verona, monumento simbolo della città».

 

IL TEMA. Grandi intellettuali e artisti discutono in questo contesto di ineguagliabile pathos sul tema «Eros e Bellezza», proponendo eventi unici ideati per la rassegna. L’Eros, forza vitale che muove il mondo, viene indagato in opposizione alla paura, come desiderio che amplifica le potenzialità e come passione che induce al fascino del rischio. Dal mondo profano alle seduzioni della dimensione del sacro: il timore e l’adorazione, la proibizione e la trasgressione, l’idealizzazione e il mistero. Per nove giorni, dall’11 al 19 settembre, per la prima volta sono proposti in Arena eventi di riflessione culturale, con doppio appuntamento, narrazioni serali e spettacoli notturni.

 

DOPPIO EVENTO. Gli eventi serali alle 18,30 affrontano l’Eros da prospettive letterarie, filosofiche, psicologiche e artistiche. Apre venerdì 11 Alessandro Baricco con la lectio «Sul Tempo e sull’Amore», a seguire, i giorni successivi, le riflessioni filosofiche di Umberto Galimberti «I Greci, l’anima e l’amore» e di Massimo Cacciari «Philo-Sophia e Eros-Sophia», l’esplorazione psicologica di Massimo Recalcati «Un sogno chiamato desiderio», la digressione di Philippe Daverio su Klimt, Schiele, Schoenberg e la Vienna delle avanguardie e il racconto critico di Vittorio Sgarbi sul personaggio e l’arte di Modigliani nel clima della Parigi di inizio ‘900. In notturna, alle 21.30, andranno in scena lezioni-concerto e monologhi teatrali ideati per questa spettacolare ambientazione.

 

TRA MUSICA, ARTE E SPORT. Alcuni eventi esprimono l’intrinseco rapporto di musica, arte e sport con la storia del costume e della mentalità: Mogol racconta con contrappunti musicali la svolta della canzone negli anni ‘60/’70, Edoardo Bennato si esibisce nel concerto unico «La Bellezza del Rock», Morgan e Vittorio Sgarbi portano in scena la connessione della musica con le arti visive in «Il velluto sotterraneo dell’eros», su Lou Reed, Andy Warhol, il rock e l’arte negli anni ‘60; Stefano Bollani omaggia l'arte dell’improvvisazione con le suggestioni musicali del concerto «Piano solo - Eros e Bellezza»; Federico Buffa e Flavio Tranquillo narrano l’epopea di Michael Jordan, prima grande icona impressa come modello nell’immaginario a livello globale, Alessandro Baricco con la pianista Gloria Campaner e l’orchestra Canova gettano uno sguardo insolito su Ludwig van Beethoven e lo spirito romantico. Due narrazioni teatrali inedite verranno proposte da Gioele Dix che mette ironicamente in connessione classici letterari “tra testo e pretesto” e da Alessio Boni che si interroga sulla fascinazione della recitazione. Il festival, ideato e diretto da Alcide Marchioro, si conferma tra le più originali e prestigiose manifestazioni nazionali: il progetto Arena Agorà è co-ideato da Gianmarco Mazzi, ad di Arena di Verona. Il programma è disponibile sul sito festivalbellezza.it. I biglietti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket. 

QUI IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI IN ARENA

 

Dal 28 al 31 agosto il Festival della Bellezza aprirà con sette serate al Teatro Romano: qui tutti i dettagli.

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