L’INTERVISTA

«L’Arena, il mio sogno fin da bambino»

«Sarà una grande festa con tanti amici per dire ancora grazie a Verona Mi accolse quando avevo 12 anni. Due ore di spensieratezza per tutti»
Il sogno Jerry Calà ripete il suo classico gesto davanti all’Arena dove festeggerà il suo compleanno Buon compleanno Il poster dello spettacolo di Jerry CalàCresce l’attesa La presentazione in Sala Arazzi per presentare lo showLa torta L’ad di Athesis Matteo Montan, il sindaco Sboarina e Jerry
Il sogno Jerry Calà ripete il suo classico gesto davanti all’Arena dove festeggerà il suo compleanno Buon compleanno Il poster dello spettacolo di Jerry CalàCresce l’attesa La presentazione in Sala Arazzi per presentare lo showLa torta L’ad di Athesis Matteo Montan, il sindaco Sboarina e Jerry
Il sogno Jerry Calà ripete il suo classico gesto davanti all’Arena dove festeggerà il suo compleanno Buon compleanno Il poster dello spettacolo di Jerry CalàCresce l’attesa La presentazione in Sala Arazzi per presentare lo showLa torta L’ad di Athesis Matteo Montan, il sindaco Sboarina e Jerry
Il sogno Jerry Calà ripete il suo classico gesto davanti all’Arena dove festeggerà il suo compleanno Buon compleanno Il poster dello spettacolo di Jerry CalàCresce l’attesa La presentazione in Sala Arazzi per presentare lo showLa torta L’ad di Athesis Matteo Montan, il sindaco Sboarina e Jerry

 Tanta emozione. «Ce l’ho sempre, quando faccio uno spettacolo: se non sei emozionato, vuol dire che non ti interessa. Certo però questa volta si tratta del palco dell’Arena, il posto più magico al mondo per un artista, il tempio dello spettacolo quindi l’emozione è amplificata ma sono sicuro che quando arriverò su quel palco tutto prenderà il suo posto e sarà davvero, per tutti, una grande festa». Parola di Jerry Calà alle prese con le prove di «Buon compleanno, Jerry!»”, la grande festa che si terrà in Arena per festeggiare i 70 dell’artista e i 50 anni di carriera. Jerry, Gianmarco Mazzi ha raccontato che l’idea di questo show è nata mentre passeggiavate in centro a Milano e non riuscivate a fare due passi senza che decine e decine di persone ti fermassero: anche tanti giovanissimi, che negli anni Ottanta ancora non erano nati. Il segreto di questo tuo appeal oltre i confini generazionali? Credo dipenda dal fatto che in quei film che hanno segnato gli anni Ottanta si sente che noi ci divertivamo davvero, con leggerezza e come è proprio della giovinezza. Ho idea che oggi non ci si diverta più così. E il fatto è che quei film continuano a venire riproposti in prima serata alla televisione, soprattutto sulle reti Mediaset e continuano a essere guardati da una larghissima fetta di pubblico. I giovani li vedono, sentono il Jerry giovane e trasgressivo e sognano evidentemente quelle avventure. E così poi nei miei spettacoli che faccio in tutta Italia mi ritrovo tantissimi ragazzi tra il pubblico. Quanto al racconto di Gianmarco, voglio dirgli davvero grazie per aver organizzato questo evento e per come lo sta seguendo con passione e professionalità. La partecipazione al tuo spettacolo vede un parterre che riassume la storia della musica italiana e quella dello show. Tanti amici per festeggiarti? Una partecipazione che - sono sincero - mi ha commosso. sarà una festa ricchissima: Massimo Boldi, Gigliola Cinquetti, Ezio Greggio, J-Ax, Fausto Leali, Katia Ricciarelli, Sabrina Salerno, Shel Shapiro, Spagna, Fabio Testi, Maurizio Vandelli e Mara Venier. E poi la reunion dei Gatti: con Oppini, Salerno e Smaila quando ci vediamo è sempre uno spasso. Ho voluto che ci fossero molte presenze veronesi, e credo che ci saranno anche tanti momenti di improvvisazione nelle due ore di spettacolo che ha una sua narrazione, ma poi sono certo che faremo anche di più. E sul palco avrò la Verona Young Orchestra, 70 musicisti diretti dal Maestro Diego Basso, al quale pure voglio dire grazie. E poi ci sarà Verona a fare il tifo per te e a festeggiarti, tu che non sei di origine veronese ma che hai scelto questa città come tua, tu maffeiano doc... Guarda, l’ho detto più volte: per me uno show all’Arena significa coronare il sogno di quando ero bambino. Jerry, con una fantastica carriera di attore, entertainer e cantante, corona il sogno di quando era bambino: Verona è la città che mi ha adottato quando avevo 12 anni e dove è cominciata la mia avventura di artista. Erano gli anni della Verona Beat e io suonavo già nei complessini, avevo 16 anni e frequentavo il Maffei: tutto è partito da lì, ero nella compagnia teatrale del liceo, avevamo creato Studio 24 e facevamo musica bellissima. Poi di quei 24 maffeiani la maggior parte ha preso la strada “seria“, noi Gatti ci abbiamo provato ma non era la nostra via e siamo approdati così al Derby Club di Milano. E chi si dimentiva quei primi successi musicali come “Prova” e “Capitooooo!”, e tutte le sue frasi-tormentoni che sono diventate parte del quotidiano di noi italiani? Ma al Maffei come andavi? Studiavi davvero? Ma insomma, studiavo così cosi. Mi piacevano molto il latino e il greco, questo sì: avevo 8 in entrambi. Per il resto poi... Sai allora fioccavano anche i 2 come niente! E poi noi eravamo sotto osservazione: con tutta l’ironia e la satira che facevamo, non a tutti i profe eravamo così graditi! E per “punirci“ succedeva che ti interrogavano un giorno e poi di nuovo il giorno dopo (quando mai?) e allora era dura... Verona ti è rimasta nel cuore: l’hai scelta come città in cui vivere, anche se sei sempre in giro per l’Italia. Sì, questo lo voglio dire ai veronesi: sono forse l’unico che è tornato a vivere qui dopo Milano, anche se non sono nato a Verona. Un modo per dire grazie a questa splendida città che ho nel cuore, portando in anfiteatro lo Show con cui giro tutta l’Italia ma, per così dire, vestito in abito da sera, data l’occasione. Possiamo contare allora sul fatto che in Arena ci farai ascoltare le canzoni simbolo della tua commedia all’italiana, quella che ci ha fatto tanto sognare? Questo sarà il vero divertimento, perchè guarda in questa serata io mi voglio davvero divertire insieme a tanti amici. Da “Sapore di mare” dei Vanzina, alla colonna sonora di “Vacanze di Natale”, primo vero cine-panettone, che lanciò brani della disco music anni ‘80 diventati hit storiche, come “I like Chopin”, e in particolare “Maracaibo”, che Billo cantava al piano bar, ci sarà tutto. Non mancherà un omaggio a grandi artisti della musica italiana, da Franco Califano ad Enzo Jannacci, fino ai Pooh. Sarò accompagnato anche dalla mia storica band, la JerrySuperband composta da Davide Zoccolo (tastiere e arrangiamenti), Sabino Barone (batteria), Marco Beso (percussioni), Hermes Locatelli (basso), Piero Lopez (chitarre), Debora Maffei (cori). Che dire, sarà proprio «libidine» allora? Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi! E come potrebbe essere altrimenti?•.

Alessandra Galetto

Suggerimenti