L’alternativa

Bioedilizia: una casa che rispetta uomo e ambiente

Bioedilizia: una casa che rispetta uomo e ambiente
Bioedilizia: una casa che rispetta uomo e ambiente

Garantire comfort e benessere e, allo stesso tempo, avere un basso impatto ambientale. È questo l’obiettivo della bioedilizia, un modo di costruire alternativo all’edilizia tradizionale che ha nella “sensibilità green” il suo punto di forza.

Un’attenzione che, all’atto pratico, si declina in più modi: dall’utilizzo di materiali naturali, non pericolosi per la salute e riciclabili, al ricorso a sistemi che sfruttano l’energia verde (il fotovoltaico, per esempio, ma non solo) o le risorse del luogo in cui si vive, per arrivare agli impianti a basso consumo energetico e a tutte quelle soluzioni che racchiudono questo concetto dell’abitare, ovvero edifici in grado di rispettare sia l’uomo che l’ambiente.

Si tratta di un settore che da anni sta conoscendo grande sviluppo e che si allarga in misura sempre maggiore anche alla filiera. Non basta più, infatti, scegliere “semplicemente” un materiale naturale, ma è anche necessario che questo assicuri altri requisiti ormai giudicati imprescindibili. Tanto che, allo stato attuale, affinché un materiale sia considerato davvero sostenibile deve rispondere almeno a queste caratteristiche:

  • che sia prodotto attraverso processi energeticamente efficienti e con ridotte emissioni inquinanti;
  • che non provochi emissioni nocive negli ambienti domestici dopo la messa in opera;
  • che abbia una lunga durata;
  • che si contraddistingua per un alto livello di riciclabilità al momento dello smaltimento.

Tra i materiali maggiormente utilizzati nell’ambito della bioedilizia figurano:

  • legno
  • sughero
  • fibra di cellulosa
  • calcestruzzo
  • argilla espansa
  • legno cemento
  • laterizi.

 

I vantaggi della bioedilizia

A fronte di una maggiore spesa al momento della costruzione, le abitazioni realizzate con la tecnica della bioedilizia possono garantire un livello di efficienza tale da riuscire ad ammortizzare la spesa iniziale in breve tempo grazie ai minori consumi e alle ridotte necessità di manutenzione.

Da sottolineare anche la differenza consistente nei tempi di realizzazione: se per una casa tradizionale ci vogliono circa due anni, si scende a un intervallo di tempo tra i 3 e i 6 mesi affidandosi alla bioedilizia.

Il nostro Paese si dimostra sensibile al tema della bioedilizia, come dimostrato anche dagli ultimi rapporti “Case ed Edifici in legno” realizzati da Assolegno: l’Italia è infatti al quarto posto come capacità produttiva e volumi di mercato gestiti, dietro solo a Germania, Regno Unito e Svezia.

Nel 2019 il settore delle costruzioni in legno è cresciuto del 2,3%, per un volume d’affari che ormai supera gli 1,35 miliardi di euro. Il Nord Italia – e in particolar modo Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna – si dimostrano le zone più recettive per le proposte della bioedilizia, ma il mercato si fa anno dopo anno sempre più strutturato in tutto lo Stivale.