L'intervento di Andrea Benetti (ISNEC)

Superbonus, ora si parte davvero

L'intervento di Andrea Benetti (ISNEC)

 

Sarà il 2021 l’anno decisivo per il Superbonus 110%. Infatti, dopo la sua introduzione con il Decreto Rilancio durante la scorsa estate, si sono susseguite una serie di interpretazioni e chiarimenti che, di fatto, ne hanno rallentato il debutto. Ma ora, con l'approvazione della Legge di Bilancio, che ha apportato gli ultimi ritocchi, sembra proprio che il Superbonus sia ai nastri di partenza.

 

“La modifica più interessante - sottolinea Andrea Benetti, direttore dell’Istituto Nazionale Esperti Contabili - è senza dubbio l’estensione fino al 30 giugno 2022 della detrazione maggiorata, con un’appendice fino al termine del 2022 per i condomini che avranno completato il 60% dei lavori alla fine di giugno”.

 

I lavori per ottenere l'agevolazione

 

I contribuenti interessati, pertanto, potranno decidere di avviare i lavori previsti dall’agevolazione che si dividono in due grandi categorie: i lavori “trainanti” e quelli “trainati”.

 

“Per quanto riguarda l’Ecobonus, nella prima categoria trovano spazio una serie di interventi che potranno fruire dell’agevolazione al 110% anche se effettuati singolarmente. Nello specifico - osserva Benetti - si tratta dell’isolamento termico su superfici orizzontali e verticali (il c.d. “cappotto termico” in primis) e degli interventi per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, sia su parti comuni di edifici che su unità unifamiliari. In tutti i casi, è necessario ottenere al termine dei lavori un miglioramento della classe energetica dell’edificio di almeno 2 classi o, in alternativa, di quella massima raggiungibile”. Per quanto concerne invece il Sismabonus, nella categoria dei lavori “trainanti” si trovano tutti quegli interventi che migliorano il rischio sismico dell’edificio.

 

A queste opere vanno aggiunte quelle “trainate”, ovvero tutti quegli interventi che possono fruire della maxi detrazione al 110% solo se eseguiti in abbinata ad uno dei lavori “trainanti” appena citati: rientrano in questa categoria tutti gli interventi previsti dal “vecchio” ecobonus (ad esempio, la sostituzione degli infissi) e una serie di altre agevolazioni, quali l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete o le colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

 

Criticità e prospettive

La legge di Bilancio 2021 - evidenzia il direttore dell’Isnec - non ha toccato quelle che sono le modalità di fruizione del beneficio al 110%: rimangono pertanto valide, oltre all'usuale detrazione a scomputo dall’Irpef, le possibilità di ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito, opzione quest’ultima ritenuta molto allettante e di grande richiamo in quanto consente al contribuente di fronteggiare gli interventi senza impatto finanziario”.

 

“Va detto, infine, che nei primi sei mesi di applicazione del Superbonus gli interventi agevolati sono stati pochi, se rapportati al grande impatto che questa misura propone: senza dubbio pesa la complessità normativa, le difficoltà dei tecnici anche sotto il profilo delle responsabilità su asseverazioni e certificazioni e il gran numero di documenti necessari per ottenere i benefici”.