09 luglio 2020

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12.06.2020 Tags: Valdagno , bracconiere , capriolo , femmina di capriolo incinta , fucili sequestrati

Uccide femmina di capriolo incinta. Scovato bracconiere

Alcuni dei fucili sequestrati dai carabinieri forestali di Valdagno
Alcuni dei fucili sequestrati dai carabinieri forestali di Valdagno

Un capriolo femmina, in attesa di partorire un piccolo, è stata abbattuta illegalmente nei sobborghi di Valdagno, nel Vicentino, ai margini del bosco.

 

Nei giorni scorsi i carabinieri forestali, insieme alla polizia provinciale, sono intervenuti in seguito alla segnalazione di un cittadino che aveva udito degli spari nelle vicinanze di un'abitazione e aveva visto cadere un capriolo, colpito a morte. I militari hanno così scoperto che un bracconiere aveva sparato dall'abitazione del fratello, ai margini del bosco, abbattendo un capriolo femmina in attesa del parto. L'uomo, un 47enne, privo del porto di fucile da caccia dal 2010, aveva nascosto nella casa del fratello la carcassa dell’animale, già scuoiato.

 

Dalle prime indagini e dagli accertamenti effettuati i carabinieri hanno scoperto che l’arma, un fucile a canne sovrapposte di proprietà di un secondo fratello dello sparatore, era stata spostata senza autorizzazione e detenuta senza particolari precauzioni in un semplice armadio, motivo per il quale è stata sequestrata dagli agenti, così come la carcassa del capriolo, anche in virtù del fatto che mancavano i requisiti di sicurezza necessari alla custodia. Oltre all'arma utilizzata per l’abbattimento, sono stati trovati altri sette fucili da caccia nelle stesse condizioni e anche questi sono stati sequestrati secondo le disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

 

Il sequestro è stato convalidato in quanto si tratta di furto aggravato ai danni dello Stato utilizzando mezzi vietati dalla legge, comunemente detta “sulla caccia”, poiché è stata utilizzata munizione spezzata. La legge, in questi casi, prevede anche una ammenda fino a 1.550 euro. Gli agenti hanno denunciato il 47enne, oltre che per furto aggravato secondo l’art. 624 del codice penale, che prevede la reclusione da 1 a 6 anni ed una multa da 103 euro a 1.032 euro, anche per l’art. 544 bis del codice penale, che punisce il fatto di aver ucciso con crudeltà e senza necessità un animale; in questo caso la pena prevista è quella della reclusione da 4 mesi a 2 anni. Inoltre l'uomo è stato anche denunciato per porto abusivo d’arma, con pena prevista dell’arresto fino a 18 mesi, e per lo sparo dall’abitazione, che prevede ammenda ed eventuale arresto. I proprietari e custodi dei fucili rischiano il ritiro definitivo della licenza.

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