20 settembre 2020

Veneto

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16.03.2020

«Me ne strafrego di chi dice che sbagliamo. Ora 11.000 tamponi al giorno»

«Io sono perché la stretta sulle uscite e sulla mobilità venga inasprita ancora di più. Il 25 marzo scade il decreto. Noi siamo intenzionati a chiedere al Governo ancora più restrizioni». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, riferendosi alla moltitudine di persone che in questi giorni violano le indicazioni di sicurezza. «La mia libertà finisce in questo momento dove inizia la tua, quella del mio vicino di casa. Anch’io sono uno che ama correre e va in campagna. Non troverei nessuno, ma non ci vado più».

 

«La partita dei tamponi per noi è partita irrinunciabile. Mi spiace che ci sia qualcuno che dice che abbiamo sbagliato tutto. Ma noi sinceramente ce ne strafreghiamo. Potete scriverlo». Lo ha detto il governatore Luca Zaia, riferendosi al progetto del Veneto di avviare i "tamponi su strada". «Questi sono gli stessi che - ha aggiunto - ci dicevano che le mascherine non servivano, che non ci hanno detto subito che la ’razione K’ per affrontare questa emergenza era rappresentata da: respiratori, mascherine, ossigeno». «Capisco poi che si parli di Oms - ha concluso Zaia - ma io il ’signor’ Oms non l’ho mai visto qui in trincea».

 

- «A Vò abbiamo fatto i tamponi a tutti. Adesso Vò è il più posto più sano d’Italia»,  ha aggiunto Zaia. «È la prova provata che il sistema dei tamponi funziona. Qui c’erano i primi 2 casi, abbiamo fatto i tamponi a tutti, anche se i professoroni dicevano che era sbagliato: 3000 tamponi, abbiamo trovato 66 positivi, li abbiamo isolati 14 giorni, e alla fine c’erano ancora 6 positivi. Così abbiamo chiuso la partita».

 

SI ARRIVERA' A 11.330 TAMPONI AL GIORNO

«Sul fronte del rafforzamento dell’esecuzione dei tamponi per fronteggiare e limitare l’emergenza coronavirus, abbiamo approntato un nuovo Piano specifico che, nel giro di una settimana, porterà l’effettuazione dagli attuali 3.210 al giorno a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale.

Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del Professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali ,come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici». 

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