28 marzo 2020

Veneto

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22.02.2020

Aumentano i casi di coronavirus in Veneto
Una vittima: un 78enne di Vò Euganeo

Aumentano i casi di contagio da coronavirus in Italia. Sono 76 le persone trovate positive: 54 in Lombardia, 25 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio (la coppia di turisti cinesi allo Spallanzani) ed una in Piemonte. Due, invece, le vittime, una in Veneto e un’altra in Lombardia. Continuano i test per le persone che hanno avuto contatti con i contagiati. Ieri negativi i controlli su una ragazza ricoverata a Vasto e su un caso sospetto in Umbria. Il presunto "paziente zero" ribadisce di non aver mai avuto il virus.

 

Si registrano poi i test attualmente in corso a otto cittadini cinesi, residenti a Vò Euganeo e a un militare statunitense, presentatosi spontaneamente all’ospedale di San Bortolo, a Vicenza. Vò Euganeo è un paese blindato: bar e ristoranti sono chiusi. Mentre al momento non è stata preso il medesimo provvedimento per Mira.

 

Nell’ospedale di Dolo, dove è transitato uno dei soggetti poi risultati positivi al coronavirus, si procede con il disinfettare i reparti di geriatria e il pronto soccorso. Il paziente, un uomo di 67 anni, attualmente si trova nell’ospedale di Padova in rianimazione.

 

LA PRIMA VITTIMA. Si chiamava Adriano Trevisan e aveva 78 anni la prima vittima del Coronavirus in Italia. Era ricoverato da 15 giorni e soffriva anche di altre patologie.

 

 

L’uomo era uno dei due primi contagiati accertati in Veneto, entrambi di Vò Euganeo.  Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco del paese padovano, che si trova non distante dal confine con la Bassa Veronese.

In mattinata è stato trovato positivo al coronavirus  un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. Lo riferisce all’Ansa direttamente il presidente del Veneto, Luca Zaia. Il paziente è transitato dapprima al pronto soccorso di Mirano (Venezia), poi nella rianimazione di Dolo (Venezia), e, in seguito al peggioramento delle condizioni, è stato trasferito a Padova.

Oltre 50 il numero dei casi accertati in Italia, fra cui un secondo mortale in Lombardia.

 

Le tende allestite per il personale medico a Schiavonia

 

 

TUTTO CHIUSO A VO'

A Vò Euganeo è stata decisa la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali e lavorative, sportive, ludiche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Vietate anche le fermate dei mezzi pubblici e deciso l’avvio dello screening a tutta la popolazione. Lo ha deciso la task force riunitasi a Padova. Per i contatti stretti e familiari dei due casi conclamati è avviato un controllo approfondito a malattie infettive con test e esami e in isolamento fiduciario con sorveglianza attiva: saranno contattati due volte al giorno dal personale medico.

 

 

 

 

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