30 marzo 2020

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15.02.2020

Zico: «Udinese-Verona 3-5? L'essenza del calcio...»

Zico in azione contro l'Hellas
Zico in azione contro l'Hellas

Calzamaglia nera e guanti contro il gelo. Il freddo aveva sorpreso Arthur Antunes Coimbra. L’abbraccio gelido del Friuli, però, era destinato a passare in secondo piano quel giorno. Zico contro l’Hellas.

L’Udinese del campione brasiliano contro l’armata scudetto di Osvaldo Bagnoli. Il Galinho rientra da un mese di stop per infortunio. E si piazza alle spalle della coppia d’attacco Carnevale-Selvaggi.

Il 10 febbraio 1985 si gioca una partita epica: otto reti (5-3 per l’Hellas), gol annullati, pali. Campioni di ogni nazionalità in campo. Zico, ex stella del Flamengo, al suo secondo - e ultimo - anno in Italia, non ha dimenticato. Anzi. E, 35 anni dopo, rivive passo dopo passo quell’incredibile incontro.

 

«La considero la partita più bella vissuta in Italia. Una gara incredibile», racconta. Senza fine. «Eravamo sotto tre a zero, poi ce la siamo ripresa, poi il Verona se l’è ripresa. Davvero una grande squadra». Esitazione, poi Zico la butta lì, con filosofia da vero campione: «L’abbiamo persa, certo. Ma partite così le puoi anche perdere, che non la vivi come una sconfitta. Lì c’era l’essenza del calcio. Quel calcio che piaceva tanto a me».

Lui, stella che fece impazzire Udine e il calcio italiano. Due anni appena (dall’83 all’85). Il primo da star: 24 presenze, 19 reti. Il secondo, la stagione della gloria veronese (’84-’85) vissuto quasi in naftalina. Prima dell’addio all’Italia. L’Hellas gli lascio addosso stupore. «Quella era una squadra di campioni. Bastarono novanta minuti per capire che il Verona poteva davvero fare grandi cose. Arrivavano da tutte le parti. E potevano sempre inventare qualcosa. Lo scudetto? Meritato».

La serie A «era bellissima. La più bella di sempre. Stadi pieni, il grande affetto della gente. Una festa in ogni campo dove si andava a giocare. Mi tengo dentro anche questo ricordo. L’Italia mi fece emozionare. Il Verona e l’Udinese, quel giorno, mi fecero emozionare».

 

Il calcio che piace a Zico. Elkjaer inafferrabile, Briegel indistruttibile, Nanu imprendibile. Eppure Zico volge lo sguardo altrove. «Sono rimasto impressionato dal loro portiere. Garella parava tutto, anche quello che non poteva prendere».

Lo spettacolo che si aggiunge allo spettacolo. Il Verona era come una tempesta «capace di segnarci per cinque volte. Pure di riprendersi quando sembrava il destino della partita fosse passato dalla nostra parte. Credo che il Verona, in quel momento, rappresentasse l’espressione più bella del calcio italiano. Il mio calcio è sempre stato bellezza. Prima: pensare a fare gol. Poi, tutto il resto».

Una storia lontana. Equilibri diversi rispetto a oggi. Udinese-Verona «poteva essere considerato una sorta di grande derby tra campioni». Va oltre i confini geografici Zico. In campo rivede Edinho, Elkjaer, Briegel. Ripensa alla fuga verso la porta di Brini di Preben. E alla stoccata di Mauro per il tre a tre. Non ancora finale. «La grandezza dell’Hellas? Riuscirono a batterci nel giorno in cui giocammo comunque una grandissima partita. Sembrava impossibile abbatterli».

Le perse tutte e due, l’Udinese, quell’anno.  Superato al Bentegodi da un rigore di Galderisi a tempo scaduto. Ma a Verona Zico non c’era. Stagione strampalata. Troppi stop. «Ma resta la stagione dei grandi campioni. Tutti in Italia». Zico, certo. Ma anche Rummenigge, Platini, Socrates, Maradona, Falcao. Il post mondiale non aveva ancora esaurito il suo eco.

 

«Volevano giocare tutti lì da voi. Io vissi un lungo abbraccio». Nonostante tutto. Per Zico arrivò subito dopo il ritorno al Flamengo. Più che saudade, la voglia di risentirsi a casa. Cartolina dal Brasile, l’ultima. «I ricordi belli ti aiutano a sorridere. Mando un abbraccio a chi mi ha voluto bene. Il calcio è gioia. Il divertimento aiuta». E quell’Hellas fece divertire anche lui. Non solo lui.

Simone Antolini
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Serie A

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Roma
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Lecce
25
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Brescia
16
Cagliari - Roma
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Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
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Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
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Parma - Spal
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2-1
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