17 luglio 2019

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11.02.2019

Tezenis bella da impazzire Schianta Treviso col cuore E il Forum torna a ballare

Andrea Amato in entrata FOTOEXPRESSIris Ikangi,  prova di grande spessore
Andrea Amato in entrata FOTOEXPRESSIris Ikangi, prova di grande spessore

La Tezenis rinasce. Lo fa al momento giusto. Affonda Treviso nel derby (75-70). Cancella il passato. Torna a rivedere le stelle. La porta a casa di testa e di cuore. In sorpasso e contro sorpasso. Tutti utili. Operai e galantuomini. Tiratori in frack e lottatori di sumo. Treviso presa a spallate. Battuta di ritmo, di difesa, di anima, di ansia. Ed è festa per quattromila. La frenesia da sciogliere. Verona corre da subito. Troppo anche. Rischiando di andare fuori ritmo. Treviso preme e pressa. E la Tezenis passa i primi sette minuti a cercare l’equilibrio tra testa, cuore e strategia. La produzione dal campo è insufficiente: 1/10. Figlia di una voglia matta di strafare. La De’ Longhi trova muri di gomma ma mani più ispirate. Passano le bombe di Tessitori e Lombardi (due stilettate) e gli uomini di Menetti si trovano avanti 15-8. Verona, però, corregge il tiro. Alza il suo livello difensivo. Decide di premiare gli isolamenti. E tutto quello che non arriva da fuori, entra con i liberi. Si sveglia pure Ferguson con una tripla che accorcia il distacco. E Severini, glaciale dalla lunetta, completa il mini break (7-0) e l’aggancio: 15-15. Poi Burnett, in entrata, manda avanti di un possesso i trevigiani alla prima sirena. Ma conta poco. La Scaligera si è ripresa subito il senso della sua partita. E la conferma arriva nel secondo quarto. Buono l'impatto. Buone le difese. La Tezenis difende l’area con energia e spaziature che tolgono ritmo, tranquillità e tiri facili a Treviso. Sale il ritmo nella produzione offensiva. Più fluida nei pensieri Verona. Che trova due triple di fila di Ikangi e il lavoro di muscoli sotto canestro di un generoso quanto efficace Quarisa. I ragazzi di Dalmonte sorpassano. Portando a casa un 10-3 figlio di corsa, raddoppi, aiuti, recuperi, tiri responsabili che fiaccano i trevigiani. Assist di Jazz in entrata per l’appoggio a tabellone di Candussi: 33-29. E Menetti chiama time out. Verona mantiene il doppio possesso di vantaggio fino all'intervallo. Ancora Jazz e Poletti ai liberi inchiodano il 39-35. Messaggio ai naviganti: fin qui la Scaligera dimostra di avere pensieri solidi, la giusta energia per togliere ritmo e transizione a Treviso e pure buone soluzioni offensive. La Tezenis porta a casa undici punti da palla persa. Treviso soffre la pressione, si trova a pensare troppo sulle difese veronesi. E spesso si trova ancora palla in mano con i 24 secondi in esaurimento. E si riparte. Amato indossa i panni di Nembo Kid nel terzo quarto. Trova la cabina, entra, si cambia. Esce e spara la tripla. Severini lo imita dall’angolo. E Verona è avanti 47-40. Treviso, però, usa mani, mestiere e muscoli per non essere spinto fuori dalla partita. Ancora Amato da tre. Burnett e la bomba di Imbrò sono riposta chiara. La De’ Longhi è ancora agguerrita. Forum in delirio per un gioco da quattro di Severini. Altra tripla d’angolo più fallo a corredo. Capolavoro completato dalla lunetta. Treviso barcolla. Ma non molla. E gratta punti con Uglietti dalla distanza. Finale da commozione. Con Quarisa che fuori asse piazza sulla sirena i punti della gioia: 62-54. Ma c'è ancora un viaggio lungo dieci minuti. Treviso mette elmetto, ti si piazza addosso, toglie pure l’aria a Verona. Che soffre qualcosa. Butta un paio di possessi in entrata. E viene riassorbita. Fine della fuga. Ma avanti di uno la Scaligera trova la bomba di Ferguson e siamo 67-63. Qui la Scaligera dimostra di avere spalle larghe perchè Treviso spara il ruggito del Re Leone con le due triple in sequenza di Burnett ed Imbrò. De’ Longhi avanti 69-67. Giocano i duri. E Jazz la mette subito da tre. È il sorpasso del felicità. Burnett fa pari dalla lunetta. Poi si decide la partita. Ancora Ferguson, pressato in entrata, mette due punti di cuore da sotto canestro. Poletti porta a casa uno sfondamento fondamentale. E Candussi, a 30 secondi dalla fine, infila la tripla del definitivo 75-70. Treviso esaurisce le forze. Non attacca più. È tripudio Verona. •

Simone Antolini
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