05 luglio 2020

Sport

Chiudi

24.12.2019

Tezenis, la «cura» di Diana «Rimettiamoci sui binari»

Andrea Diana palla in mano durante la gara persa contro la Juve Caserta
Andrea Diana palla in mano durante la gara persa contro la Juve Caserta

Il treno Tezenis è finito fuori dai binari. «E adesso, con pazienza, dovremo rientrare. Non abbiamo paura di fare fatica». Coach Andrea Diana il giorno dopo la pesante sconfitta di Caserta (avanti di 18 a fine primo tempo, crollo verticale negli ultimi due quarti) prova a raccogliere i pensieri. Diana, la cura per questa Tezenis qual è? «Ritrovare la condizione fisica il prima possibile. Pulire i pensieri, farci guidare dalle nostre certezze. Usare pazienza, perché non tutto verrà subito. E non farci prendere dallo sconforto». Parla di certezze. Quali? «La qualità del lavoro settimanale. E i buoni risultati che arrivano dalla nostra difesa. Abbiamo tenuto a 69 Mantova. Caserta si è fermata a 64. Certo, parliamo di due sconfitte. Paradossalmente, però, quando sono arrivato, pensavo che una squadra piena di talento come la nostra, avrebbe avuto più problemi a difendere che attaccare. E, invece, oggi perdiamo il filo del discorso palla in mano. Rallentiamo la produzione offensiva. Ci facciamo travolgere da un errore al tiro. E le sicurezze vengono meno troppo facilmente». Lei ha detto nel dopo gara del PalaMaggiò: non solo problemi di condizione, ma anche mentali «A Porto San Giorgio, contro Montegranaro, era stato evidente il calo fisico nel secondo tempo. E lì l’abbiamo portata a casa con personalità. A Caserta, al di là della flessione fisica, il crollo mentale è stato determinante. Siamo usciti dai binari». Scontato chiederle: perché tutto questo? Perché Verona si è persa? Quando si ritroverà? «Ritrovarsi? Il prima possibile. E lavoreremo per questo. I motivi? Svariati. Vanno sommate condizione e percezione di campo. Se gambe e testa non trovano feeling, si fa dura. Preso atto di questo, dobbiamo intervenire per cambiare marcia». Gli infortuni a catena? «Hanno inciso, tanto. Abbiamo fuori Hasbrouck. Giocatore fondamentale per noi. Ma non dobbiamo e non possiamo fermarci a questo». E quando rientrerà Kenny si fermerà Severini (operazione programmata al 10 gennaio per eliminare l’ernia dello sportivo) «C’è anche questo certo. Ma non possiamo occuparci del futuro ma del presente. C’è chi gioca sul suo dolore (come Poletti) e chi stroinge i denti. Ma il presente si chiama Udine. Già sabato torniamo in campo. Dobbiamo ripartire da quanto fatto vedere nel primo tempo contro Caserta. Ripescando energue, lavorando nel modo migliore nel corso della settimana. C’è solo questo da fare oggi». •

Simone Antolini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
72
Lazio
68
Inter
64
Atalanta
60
Roma
48
Napoli
45
Milan
43
Hellas Verona
42
Cagliari
39
Parma
39
Bologna
38
Sassuolo
37
Fiorentina
31
Udinese
31
Torino
31
Sampdoria
29
Genoa
26
Lecce
25
Spal
19
Brescia
18
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese