30 settembre 2020

Sport

Chiudi

13.11.2019 Tags: Storie di sport

«Seul alle spalle: così ho scelto i Nocs»

Massimo Castellani a Scienze motorie tra Scemma e Bizzotto
Massimo Castellani a Scienze motorie tra Scemma e Bizzotto

Una vita divisa a metà, e allo stesso tempo una vita che vale doppio. La storia di Massimo Castellani è di quelle, straordinarie, che reclamano di diventare letteratura. Ed è proprio quello che è successo, con il libro «In Polizia per sport», che Castellani ha scritto e che è stato protagonista della lezione di letteratura sportiva tenuta da Adalberto Scemma alla facoltà di Scienze motorie dell’Università di Verona. Prima tuffatore internazionale, campione italiano, medagliato ai Giochi del Mediterraneo e azzurro per Seoul ’88; poi comandante del Nocs, il Nucleo operativo centrale di sicurezza. Un’evoluzione straordinaria e allo stesso tempo naturale che Castellani ha raccontato agli studenti, affiancato da una spalla d’eccezione come Stefano Bizzotto, voce simbolo dei tuffi per la Rai, che traccia un percorso ideale che parte da Giorgio Cagnotto, Klaus Dibiasi, tocca Castellani e arriva fino a Tania Cagnotto, ultima fuoriclasse azzurra della disciplina. «La fulminazione è arrivata durante un corso di formazione a Roma, in cui assistetti a un’esercitazione dei Nocs», racconta Castellani. «Allora ero nel gruppo sportivo della Polizia di Stato, respiravo aria, cloro e polizia. La dimostrazione, che simulava la liberazione di ostaggi a bordo di un autobus, durò due secondi e otto decimi e mi travolse», prosegue ancora. Che, alla vigilia delle Olimpiadi di Barcellona ’92, si trovò davanti a una scelta: i tuffi, continuando a inseguire i cerchi olimpici dopo la delusione bruciante dell’esclusione da Los Angeles e la prova insipida di Seoul, oppure il futuro in polizia, che da quel momento in poi avrebbe reclamato la sua totale dedizione. Da qui nasce un libro che, spiega lui stesso, «serve a rivivere e raccontare momenti che, per intensità ed emozioni, mi hanno toccato profondamente. E poi c’è un po’ di Verona, un po’ di Valpantena, c’è la Fondazione Bentegodi, con cui ho cominciato il mio percorso». Dieci capitoli che raccontano altrettanti episodi, ciascuno indipendente e autoconclusivo, della sua vita di atleta e di poliziotto. Quello centrale, che dà il titolo al libro, è quasi un pezzo teatrale. E allora, chi meglio del figlio ventenne, Leonardo, allievo della scuola di teatro «Luca Ronconi» del Piccolo Teatro di Milano, per dargli voce e vita, davanti all’aula rapita? Castellani racconta dunque con generosità la sua esistenza straordinaria, passata dal trampolino alle operazioni ad alto rischio, dalle medaglie alla scorta di regine, presidenti, papi. Emozioni diversissime, momenti agli antipodi. Del resto, cosa resta da fare, dopo una vita così intensa, se non scrivere? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Castagna
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
4
Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Bologna
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Parma
0
Bologna - Parma
4-1
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0