28 marzo 2020

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09.02.2020

Ivan l'imbattibile
Il condottiero che
ha stregato Verona

Lo scatto di Fotoexpress racconta quasi tutto: Verona-Juventus è appena terminata, esplode la festa sugli spalti e in campo anche Ivan Juric si lascia andare. Nella foto da un lato c'è Giampaolo Pazzini a sorridere al tecnico gialloblù, mentre dall'altra lo osserva felice Marash Kumbulla.

 

Pazzini e Kumbulla festeggiano con Juric (Fotoexpress)

 

Il più vecchio del gruppo, quello che avrebbe potuto far polemica per le tante esclusioni, e il più giovane, quello lanciato in Serie A da Juric e ora conteso dalle migliori squadre europee. Tutti marciano nella stessa direzione: anche quelli che giocano meno, il capitano in testa, sembrano seguire ciecamente il condottiero croato e l'irruenta compattezza in campo appare conseguenza di un gruppo dalla coesione totale.

Le parole spese a più riprese dai gialloblù per il loro tecnico sembrano sempre lontane da scontate dichiarazioni di circostanza: Juric ha conquistato prima gli uomini e poi i giocatori, pronti a seguirlo in tutto e per tutto nella sua idea di calcio coraggiosa e arrembante. 

 

È NATO UN AMORE

La sua schiettezza e la sua ironia, oltre va da sè ai risultati in campo, lo stanno ergendo a idolo per i tifosi del Verona. Accolto con moltissimo scetticismo (andate a vedervi il nostro sondaggio di quest'estate...), sia per le sue ultime burrascose ultime esperienze in panchina al Genoa sia per la gratitudine in città che c'era per Alfredo Aglietti, ha piano piano conquistato tutti, arrivando a costruire un Hellas che ha comincia ad avere pochi eguali nella storia gialloblù.

Se quanto fatto da Osvaldo Bagnoli resta irraggiungibile, in nove mesi l'allenatore croato sta riuscendo ad entrare in quel ristretto novero di allenatori, che ricomprende Cesare Prandelli e Andrea Mandorlini, entrati nel cuore dei tifosi dell'Hellas.

L'Europa è vicina, e sarebbe un risultato che a Verona manca da oltre 30 anni, ma comunque vada a finire la stagione una squadra così bella e che riesce a crearsi attorno così tanto entusiasmo è destinata a restare nella storia del club. Con un uomo simbolo che ha messo tutti d'accordo, basta vedere le parole spese per lui in questi giorni.

 

«Dopo Pecchia e Grosso», scrivono i tifosi, «mi sarei accontentato di vedere solo una squadra correre e sputare il sangue in campo, ma questa squadra ha superato ogni previsioni e il merito è di questo mister!»,  «Grazie Presidente Setti, Grazie Ds D'Amico per averci regalato un grande Mister e dei grandissimi guerrieri», o ancora: «Mister devo chiederti scusa per esser stato un po' scettico all'inizio nei tuoi confronti, ma ora ti stimo moltissimo perché credo sei un cuore gialloblu» e  «a pensar mal se fa pecà ma tante olte se indovina... contentissimo de esserme sbaià!».

Con Nicola che racchiude il pensiero di tutti: «Fategli firmare un quinquennale!». Perché i tifosi stanno cominciando a prenderci gusto... .

 

 

 

 

Riccardo Verzè
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
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Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0