13 luglio 2020

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29.04.2020

Fiorentina a caccia di Juric E ora ci pensa anche il Toro

  Juric, è molto richiesto ma  potrebbe restareFOTOEXPRESSUrbano CairoRocco Commisso, il facoltoso presidente della Fiorentina
Juric, è molto richiesto ma potrebbe restareFOTOEXPRESSUrbano CairoRocco Commisso, il facoltoso presidente della Fiorentina

«Scusa, sa falo Juric? Restelo». Gli occhi vispi appoggiati sopra la mascherina che cercano risposte tra un etto di stracchino e due di prosciutto. «Almeno ripartissero per vedere qualcosa di diverso in tv» prosegue il tifoso dietro il bancone. Già ripartirà il calcio? E Juric l’anno prossimo sarà ancora alla guida del Verona? LE RAGIONI DEL SI’. Ivan Juric in questa lunga pausa ha vestito il saio di padre Anton Elia Arcebis, un calciatore che in gialloblù divenne più famoso per il suo silenzio, che per quanto fece vedere in campo. Tutti l’hanno richiesto almeno una volta e tutti, pay tv comprese, si sono sentiti dire: «No grazie, non dico nulla». Non ha parlato nemmeno quando la pandemia aveva preso sembianze drammatiche, di manzoniana memoria. E sì, che un cenno o una parola dell’uomo simbolo dell’Hellas avrebbe confortato tutti. I tifosi vanno ascoltati, magari non seguiti ma ascoltati. «Sa falo Juric?». Il dramma umano ed economico che stiamo vivendo, pare essere il grande congelatore di tutte le «vicende pallonare». E questo ha toccato mister Juric, uomo di grande altruismo nella vita privata. Al di là del legame con Genova, le uniche piazze che realmente hanno capito l’Ivan allenatore, sono state Crotone e Verona. Juric è tecnico giovane e soprattutto molto intelligente. Con l’Hellas ha trovato la giusta dimensione per radicarsi in A. I suoi collaboratori ancor più del loro manager e poi c’è Tony. Attenzione non il Santagata di: «Squadra grande, squadra mia, la domenica mi tieni compagnia...», ma quel D’Amico che dev’essere sinonimo di competenza nel calcio, visto che uno con lo stesso cognome ha vinto lo scudetto con la Lazio e l’altro, veronese di nascita, è diventato il principe dei procuratori. Solido l’asse fra Tony e Ivan. Sempre in sintonia, a parte una diversità di giudizio iniziale su un giocatore, cosa peraltro che capitò pure fra Bagnoli e Mascetti. Juric potrebbe restare per completarsi e perché il Verona della prossima stagione potrebbe avere anche una rosa, in partenza, più forte dell’attuale. LE RAGIONI DEL NO. Nessun veronese vorrebbe separarsi da Juric, sia ben chiaro. Ma ci sono troppi pour parler tra addetti ai lavori. Juric potrebbe essere già stato contattato. PERICOLO VIOLA. La Fiorentina ha già concluso per una cifra importante, venti milioni di euro che potrebbero arrivare a venticinque, la cessione di Amrabat. Il faro marocchino del centrocampo gialloblù, potrebbe essere allenato dallo stesso mister nella prossima stagione. Il primo obiettivo, per il facoltoso Commisso resta Luciano Spalletti. Un allenatore che piace ai tifosi viola. L’ingaggio non spaventa la Fiorentina, casomai è l’ex mister dell’Inter che vuole attendere un’altra proposta. Iachini a fine stagione lascerà la panchina dei toscani e in un’ipotetica volata fra D’Aversa del Parma, l’ex romanista Di Francesco e Juric del Verona, il croato sarebbe in vantaggio. ATTENTI AL TORO. Juric ha impressionato tutti, compreso Cairo. Mister Longo, a meno che il campionato non riparta e il Torino abbia un’impennata, pare destinato a lasciare. La squadra di capitan Belotti, tra l’altro, da tempo gioca a tre dietro con alcuni uomini come Izzo e Ansaldi che Juric conosce molto bene. Patron Cairo ha altro a cui pensare in questi giorni, d’accordo, ma di certo dovrà ripulire le corna del vecchio Toro e cambiare rotta dopo la stagione poco brillante. Juric sarebbe l’uomo adatto. NIENTE BIG. Nè Napoli, né Milan per Juric. I partenopei, anche per le dichiarazioni e i gesti che si segnalano all’ombra del Vesuvio, andranno avanti con Gattuso. A Milano prima della pandemia Pioli sembrava avere già le valigie in mano, ma ora pare essere tutto cambiato, congelato appunto. L’idea Juric può correre verso Bergamo ma l’arrivo del discepolo di Gasperini appare assai difficile. In primo luogo perché dopo aver “rischiato” di accettare la Roma, l’unica strada diversa dall’Atalanta per il Gasp sembra essere quella della Premier League. Dire che il mago nerazzurro parli l’inglese come Mazzarri è offensivo ma appare pure fuori luogo pensare che Gasperini possa dire di no ad una squadra di primo piano oltre Manica. Difficilmente Juric potrebbe proseguire il lavoro del maestro a Bergamo. L’Atalanta potrebbe, in caso di addio, cambiare completamente filosofia di gioco e allenatore. Situazioni alle quali Sartori, diesse nerazzurro, ci ha già abituato in passato. •

Gianluca Tavellin
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Lazio
68
Atalanta
66
Inter
65
Roma
51
Napoli
51
Milan
49
Sassuolo
43
Hellas Verona
43
Bologna
41
Cagliari
40
Parma
39
Fiorentina
35
Udinese
35
Torino
34
Sampdoria
32
Lecce
28
Genoa
27
Brescia
21
Spal
19
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese