11 agosto 2020

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30.06.2020

Quando il gruppo è in pausa Il Verona sa giocare da solo

La grande parata sul punteggio di 1 a 2 di Silvestri che nega la gioia del gol a Muldur FOTOEXPRESSMariusz Stepinski è tornato al gol contro il Sassuolo FOTOEXPRESS
La grande parata sul punteggio di 1 a 2 di Silvestri che nega la gioia del gol a Muldur FOTOEXPRESSMariusz Stepinski è tornato al gol contro il Sassuolo FOTOEXPRESS

Il Verona è a quota 39 punti. Tanti anni fa né con il Sassuolo, né con il Parma(prossimo avversario) firmò a quella quota la retrocessione più incredibile del dopoguerra. La città emiliana era Piacenza e Juric era un calciatore, quando Hubner fece piangere l’Hellas. Oggi i 39 punti possono essere una base per riprovare ad entrare nuovamente in zona Europa League o programmare con calma, la prossima stagione. Con il Sassuolo il mago di Spalato aveva capito che sarebbe stata dura. Quindi dentro l’ariete Stepinski per cercare qualche palla lunga dalle retrovie e tanto pressing alto per agevolare i difensori, contro uno dei reparti offensivi più forti del campionato. La cosa è riuscita sino all’ultimo respiro, quando Rogerio ha trovato il tiro della domenica sera. A guardarlo bene il pari del «Sasòl» è meritato ma come il Verona di Bagnoli spesso ringraziava Garella, la stessa cosa poteva ben capitare nella patria delle piastrelle con Silvestri. Ed invece sono arrivate le mattonelle precise di Boga e Rogerio. INDIVIDUALITÀ. Ha lavorato così bene Juric che il Verona ha ottenuto un punto in un campo pericoloso grazie alle prodezze dei singoli e non sciorinando la consueta ottima prova del gruppo. Rrahmani, Kumbulla e Adjapong sono andati spesso in difficoltà mentre Veloso ha litigato col pallone. Amrabat pur giocando un buona gara non ha tenuto i soliti ritmi e Badu non ha certo lasciato il segno quando è entrato. Insomma un Verona furbo, che ha capitalizzato al meglio le splendide giocate di Lazovic, Zaccagni, Pessina e perchè no, anche Stepinski e Pazzini. L’esterno serbo dopo un primo tempo di sacrificio, è esploso nella ripresa. Nell’intervallo sembra aver fatto un patto col compagno Stepinski. Il polacco ha svolto un grande lavoro là davanti. Ha segnato col petto impreziosendo l’unica vera azione da Verona della serata. Esterno col contagiri di Zaccagni, uno da nazionale, e inserimento top di Lazovic. Testa alta ed esterno delicato per il petto di uno Stepinski che ha voluto così macchiare anche la maglia già intrisa di sudore. TROPPO ALTI E BASSI? Sgombriamo il campo da facile retorica. Il Verona sta facendo una campionato importante e forse, il premio più adeguato sarebbe l’Europa League. Però è giusto annotare, che dopo un primo tempo favoloso da un punto di vista tattico e atletico la squadra sull’1 a 3 si è abbassata notevolmente. La qualità del Sassuolo da metà campo in su non si discute ma ci sono voluti almeno due interventi salva risultato e altri impegnativi di Silvestri. In questo vi è un briciolo di preoccupazione per i prossimi impegni ravvicinati. FARAONI&BORINI. Dopo aver plasmato una squadra, mister Juric, si è dedicato con grande attenzione ai singoli, quelli che di fatto hanno generato il pari di Sassuolo. Quindi non è sbagliato anno tare come le assenze di Faraoni e Borini, abbiano avuto un ruolo determinante nell’economia e nella fisionomia della squadra nella calda domenica di Reggio Emilia. •

Gianluca Tavellin
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
77
Atalanta
71
Inter
71
Lazio
69
Roma
57
Milan
56
Napoli
53
Sassuolo
48
Hellas Verona
45
Bologna
43
Cagliari
42
Parma
40
Fiorentina
39
Sampdoria
38
Torino
37
Udinese
36
Genoa
30
Lecce
29
Brescia
21
Spal
19
Brescia - Spal
Cagliari - Sassuolo
1-1
Fiorentina - Torino
Genoa - Lecce
Hellas Verona - Atalanta
1-1
Juventus - Lazio
Milan - Bologna
5-1
Napoli - Udinese
Parma - Sampdoria
Roma - Inter