01 giugno 2020

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15.03.2020

Pessina fra
esercizi e studio
«Ne usciremo»

Anche Pessina... prigioniero  del virus: «Ma ne usciremo» FOTOEXPRESS
Anche Pessina... prigioniero del virus: «Ma ne usciremo» FOTOEXPRESS

L’esame di diritto privato, la disinvoltura in cucina, l’ordine maniacale.

Il ragazzo perfetto in tutto e per tutto Matteo Pessina. «Lui è il top», ha sempre detto Juric, regola confermata anche in questi giorni di isolamento forzato. «Siamo abbastanza sereni, ora che siamo chiusi in casa, ma sappiamo che questo virus non guarda in faccia a nessuno. Dobbiamo solo seguire tutte le direttive», la naturale ricetta di Pessina, fra lezioni da ripassare, un puzzle da completare e una serie tv, con sguardi continui soprattutto verso i notiziari. Lo spogliatoio del Verona è diventato più che mai il gruppo WhatsApp, dove condividere il vivere quotidiano in attesa di tornare a Peschiera.

 

I pensieri ora sono ben altri. «Fra compagni di squadra ci sentiamo spesso, comunicando attraverso parecchi messaggi e cercando soprattutto di stare uniti», la foto di Pessina, con un doveroso e particolare sguardo verso Bergamo, là dove vive la sua Atalanta, provincia fra quelle messe più alle strette dall’emergenza di queste settimane. Dispensa fiducia Pessina. «Ai nostri tifosi dico che usciremo da questo brutto periodo. Se restiamo a casa e seguiamo tutte le regole potremo tornare presto al Bentegodi a gioire insieme», l’auspicio del calciatore, ormai di diritto fra i veri simboli dell’Hellas. Ora conta solo la salute.

 

«Il nostro dottore, Dario Donato, ci ha raccomandato di avvisarlo immediatamente se dovessimo avere sintomi come tosse, febbre o difficoltà respiratorie. In quel caso provvederebbe lui a fare tutti gli accertamenti. E poi ci sono tutti i consigli alimentari, naturalmente diversi da quelli che seguiamo durante una settimana di allenamenti e prima di una partita», racconta Pessina, forzatamente a casa fino al 22 di marzo così come tutti quelli che hanno preso parte alla trasferta di Genova con la Doria, dopo la positività al coronavirus di Gabbiadini. Fra le mura domestiche, dove lo spazio è quello che è, impossibile lavorare sul lungo. Dura d’altronde dribblare divani, tavoli, letti e lampade. Anche per un jolly come lui. «Nel programma del professor Barbero», spiega Pessina, «c’è un po’ di forza per le gambe, addominali, stretching, esercizi a corpo libero e per gli arti superiori. Cerco il più possibile di mantenermi in forma, visto che ancora non possiamo sapere quando riprenderemo». •

A.D.P.
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