28 marzo 2020

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21.02.2020

Pazzini sire gialloblù «L’Hellas è una gioia E vogliamo stupirvi»

Il presidente  Maurizio SettiGiampaolo Pazzini sul palco con il sindaco Federico Sboarina e il Papà del Gnoco FOTOSERVIZIO EXPRESS
Il presidente Maurizio SettiGiampaolo Pazzini sul palco con il sindaco Federico Sboarina e il Papà del Gnoco FOTOSERVIZIO EXPRESS

L’ennesima incoronazione. La magia di piazza San Zeno, l’abbraccio della gente, i colori del carnevale. Un corpo unico Giampaolo Pazzini e Verona. Quasi cinque anni insieme, 50 gol nella leggenda. Uno in meno dell’amico Toni, due più di Elkjaer. «Continuo a sentirmi in debito, imbarazzato per tanto affetto», il primo pensiero appena Valerio Corradi, presidente del Bacanal del Gnoco, gli consegna un pallone che non sarà d’oro ma che vale comunque tantissimo. Davanti alle telecamere di Telearena, nel cuore di «Diretta Verona». In una scaletta in cui c’è spazio pure per un delicatissimo affresco di Roberto Puliero. Scava nell’anima Pazzini. «Le vere gioie sono queste, più dei trofei. Come la notte di Cesena, come la curva, come tutto il resto», l’istantanea di Pazzini subito dopo aver rivisto le sue perle. Dal 2015 a quella con la Juve. La più bella. «Soprattutto per quel che ha generato dopo, per come la partita era sentita in città. Il Bentegodi era pazzesco, ma in quei momenti il pallone non è proprio leggerissimo. I rigori vanno fatti e non è così scontato. E se ne sbagli uno ci stai male per settimane. Bello per quel che ha prodotto, ma bello anche quello di Novara», riavvolge il nastro Pazzini, fermandosi ad aprile di tre anni fa quando un suo colpo da fuoriclasse permise all’Hellas di riacciuffare una gara ormai persa. Ad un passo c’è Maurizio Setti. Orgoglioso del suo campione. «Un grande professionista», il tributo del presidente, «il mestiere del bomber è il più bello ma anche il più difficile. Pazzini s’è guadagnato un posto nella storia dell’Hellas». Cinquanta centri, passando per sei doppiette di cui quattro consecutive e due triplette. Dominando la B e ricordando a tutti anche al piano di sopra che lui è sempre lì.I suoi primi alleati sono i numeri. Coi suoi 115 gol in A, ad uno da Sandro Mazzola e a due da Abel Balbo. Tutti per lui ieri. Anche Michele Pimazzoni, il Papà del Gnoco, perfetto per farlo tornare per un attimo bambino grazie anche all’imbeccata di Gianluca Tavellin: «Mi sono sempre piaciuti i supereroi mascherati. Quella di Lupin ad esempio. O quelle di Holly e Benji prima ancora di Capitan America o Iron Man». Vicino a lui c’è il sindaco. «Di gol ne deve segnare almeno altri 50», l’asticella di Federico Sboarina, fra un’ovazione e l’altra, anche per la Primavera in finale di Coppa Italia. «Grande esempio di professionalità, dentro e fuori dal campo», dice l’assessore allo Sport Filippo Rando. Setti è Fiero: «Questo è il Verona più bello perché è quello che dà più emozioni. Il punto più alto? Il pari con la Lazio. Prestazione meravigliosa. Adesso però aspetto tutti al Bentegodi. Col Cagliari avremo bisogno del nostro pubblico». L’ultimo scatto di Pazzini è per il suo Verona. «Nessuno avrebbe mai immaginato che a febbraio saremmo stati dove siamo. Merito di un grandissimo lavoro e di un bellissimo gruppo. Fatto soprattutto da chi non gioca. Vedi Adjapong, vedi i vari Vitale ed Henderson. Mancano ancora 14 partite, ci stiamo dando dentro sempre più forte ma ci stiamo anche godendo il momento». L’ultimo guizzo è un paragone, col suo primo Hellas retrocesso nel 2016: «Mettendoli a confronto questo è il più forte perché la classifica non mente mai. Anche se pure l’altra era una buonissima squadra. Non fossimo stati tanto sfortunati non sarebbe mai finita in quel modo. Ora però guardiamo avanti. Di strada dobbiamo percorrerne ancora tanta. Tutti insieme». •

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0