24 maggio 2020

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18.05.2020

Londra chiama, Juric che fa? West Ham sfida Toro e Viola

Ivan Juric, stagione straordinaria fin qui alla guida del VeronaRocco CommissoUrbano CairoIl tris d’assi gialloblù: D’Amico, Juric e Setti FOTOEXPRESS
Ivan Juric, stagione straordinaria fin qui alla guida del VeronaRocco CommissoUrbano CairoIl tris d’assi gialloblù: D’Amico, Juric e Setti FOTOEXPRESS

Londra chiama. Da due mesi anche. E la Premier potrebbe diventare la nuova casa di Ivan Juric. C’è una storia nuova dentro ad una storia vecchia. Due mesi fa il West Ham si è interessato – concretamente – al tecnico dell’Hellas. L’allenatore croato piace non poco a David Sullivan, presidente degli Hammers. In Inghilterra pare faccia impazzire il calcio “mordi e riparti” del Verona di Ivan. Un calcio spregiudicato ma non troppo. Spettacolare, quanto basta, per produrre fuochi d’artificio al momento giusto. L’entourage di Juric avrebbe già ricevuto segnali di stima a distanza. FILOSOFIA. Il West Ham è alla ricerca di un tecnico che possa sposare alla perfezione la filosofia britannica. Calcio da battaglia sotto la pioggia. Calcio da eroi su prati accarezzati dagli ultimi timidi soli autunnali d’Albione. I nove risultati utili di fila raccolti dal Verona di Juric (prima dello stop contro la Samp) hanno convinto fino in fondo Sullivan e i suoi uomini di fiducia. L’idea è convincere l’allenatore di Spalato ad accettare la scommessa degli Hammers. RINASCITA. La classifica cristalizzata della Premier vede oggi il West Ham al quint’ultimo posto, in piena corsa per la salvezza. Stagione difficilissima per il club londinese, che ha sostituito in corsa Manuel Pellegrini con David Moyes. Ma, di fatto, non c’è stata inversione di tendenza e il club inglese si pensa già al futuro. Dopo otto anni consecutivi passati in Premier, per il West Ham diventa fondamentale confermarsi nella massima lega inglese, condizione necessaria per poter provare ad arrivare a Juric nei prossimi mesi. PRECEDENTE. La scorsa estate il nome di Sullivan era già stato accostato all’Hellas. Ma per ben altri motivi: si pensava che il co-presidente (la carica è condivisa con David Gold) degli Hammers potesse essere interessato a rilevare da Maurizio Setti la società. Ipotesi, questa, prontamente smentita dal diretto interessato che aveva dichiarato, in merito alla notizia: «Non c’è neanche l’un per cento di verità. Non sono mai stato a Verona in vita mia e non vado in Italia da diversi anni». La leggenda narrava di un viaggio lampo di Sullivan in città. Ma raccogliendo le poche e fumose informazioni legate a questa storia - al netto della netta smentita arrivata da Londra - alla fine non è rimasto nulla di concreto. Più che il Verona, il vero obiettivo oggi sarebbe Juric. E per Ivan sarebbe stato preparato un contratto biennale. La Premier, si sa, è vetrina di prestigio. CARA ITALIA. Poi, però, c’è l’Italia. Che da tempo si è accorta di Juric. E Ivan potrebbe anche decidere di pensare esclusivamente alla serie A anche per il futuro. E qui, c’è solo da sbizarrirsi. Il Verona, in primis. Il presidente Maurizio Setti cercherà di trattenere il suo “allenatore dei miracoli“, perché Juric - a oggi – è andato oltre ogni più rosea aspettativa alla guida dei gialloblù. Il tecnico croato, però, ha già avuto modo di chiarire i suoi pensieri. Con i pezzi da novanta che se ne vanno (Amrabat, Rrahamni, Kumbulla, Borini, forse Pessina), da parte del club servirà un piano di rinnovamento e rilancio che possa garantire a Juric un campionato all’altezza delle sue aspettative. Quindi: non partire ancora nella ipotetica griglia delle ultime tre d’Italia. PROFUMO DI VIOLA. E qui spunta la Fiorentina. Il patron Commisso ha già messo nel suo radar Juric. Se il campionato non dovesse essere portato a naturale compimento, le chance che Ivan possa vestirsi di viola potrebbero essere ancora più elevate. Il motivo? Iachini, attuale tecnico della Viola, può guadagnare share solo nel caso gli riesca di chiudere la stagione con una cavalcata trionfale. A Firenze, con aspirazioni addirittura da Champions, il sogno proibito resta Spalletti. Ma poi se la giocano proprio Juric e Di Francesco. CUORE TORO. L’alternativa, per il tecnico di Spalato, è rappresentata oggi dal Torino di Urbano Cairo. In panca, al Toro, c’è Moreno Longo. Il campo ha detto che i granata spesso non hanno convinto. E Cairo è diventato uno dei principali estimatori di Juric. Con lui, in lizza per la panchina granata, sono finiti anche Rolly Maran e Marco Giampaolo. Corsa al sorpasso. E forse non siamo neanche a metà gara. Prima il Verona, poi, chissà. Juric è sulla bocca di tutti. •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0