13 luglio 2020

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24.05.2020

La calda estate dell’Hellas Gialloblù apripista della A?

Ivan Juric con mascherina di ordinanza ieri a Peschiera FOTOEXPRESS
Ivan Juric con mascherina di ordinanza ieri a Peschiera FOTOEXPRESS

Scenario verosimile: Verona da apripista alla ripartenza del campionato. Su per giù il 17 giugno, quando al Bentegodi dovrebbe arrivare il Cagliari, gara sospesa della sesta giornata, quando ancora non si parlava di pandemia, ma il calcio aveva le ore contate. Dunque, siamo alle prove tecniche di normalità. L’Hellas si allena ancora a livello individuale, solo per portare a termine un mirato percorso di riatletizzazione. Da domani Ivan Juric tornerà a lavorare con il gruppo, tenendo conto di una omogeneità di forma di squadra da trovare strada facendo. Il 28 maggio resta giornata cruciale per il futuro del calcio italiano: è in programma, infatti, l’incontro tra Figc, Lega e Governo che dovrà stabilire i termini della ripartenza. O si fa, o si chiude qui. Difficile pensare ad alternative o al prolungarsi di un’attesa ormai spasmodica. NEL SEGNO DELL’OTTO. Prima i recuperi, in teoria, poi la serie A dovrebbe ripartire dall’ottava giornata di ritorno. Il Verona sarà impegnato in casa contro il Napoli di Gattuso. L’ultima, i gialloblù, l’hanno giocata l’8 marzo a Genova, interrompendo contro la Samp, una striscia positiva che durava da nove turni. Ma l’ultima in casa è datata molto di più nel tempo: bisogna, infatti, tornare, all’8 febbraio, giorno della straordinaria vittoria in rimonta contro la Juventus di Cristiano Ronaldo. E a chiudere, questo gioco di numeri che si ripetono, c’è pure l’ottava posizione in classifica. Il Verona ha 36 punti, frutto di nove vittorie, otto pareggi e otto sconfitti. Giocando il recupero (e vincendolo) contro il Cagliari, prima della ripartenza, i gialloblù potrebbero trovarsi ad un solo punto dalla zona Europa. Che resta, comunque, lì vicino. TOUR DE FORCE. E poi? E poi, se si parte, sarà un vero e proprio tour de force. Un campionato che così, non si è mai visto. In ripartenza dopo più di tre mesi di sosta forzata. Il Verona si troverebbe a giocare tredici partite nell’arco di due mesi. L’inizio e la fine del percorso di chiusura del campionato di serie A va dal 20 giugno al 20 agosto. Con una media di tre partite alla settimana. E qui entrano in campo altri fattori. Quello ambientale prima di tutto. Perchè giocare la serie A in estate comporterà uno stress fisico e mentale, di adattamento, molto superiore alla routine proposta dai campionati normali. La paura è legata anche alla possibilità che la tipologia di sforza possa incrementare la possibilità di infortuni. E, a chiudere, alla ripresa delle ostilità, si vedrà come lo stop ha influito diversamente sui club italiani. Tenendo conto che mai, come adesso, sarà la panchina lunga a poter fare la differenza. PARLA D’AMICO. Ieri, intanto, il ds Tony D’Amico si è concesso ai microfoni di Sky: «Parlare di miracoli è eccessivo, c’è sempre un progetto e una grande passione alle spalle e questo è alla base di ogni risultato che si può ottenere. Al momento, siamo concentrati sulla macchina organizzativa per la ripartenza del campionato. Si giocherà senza pubblico, non sarà facile. Grandi meriti per quel che sta facendo l’Hellas sono sicuramente di Ivan Juric, è ovvio che abbia suscitato grandi attenzioni in altri club, ma è altrettanto chiaro quanto sia importante per il nostro progetto e per questo speriamo di andare avanti con lui. Kumbulla? Per la giovane età, ha giocato un campionato strepitoso. Avrà tante richieste, come già sta accadendo, non è detto che vada via. Arriva del nostro settore giovanile. Meriti vanno al nostro presidente Setti che da otto anni investe sui nostri giovani». Anche il presidente Maurizio Setti è tornato a parlare: «Europa nei nostri piani? Con la classifica odierna saremmo ai preliminari di Europa League ed è sicuramente una soddisfazione. Ma il nostro obiettivo resta la salvezza: non l’abbiamo ancora raggiunta, dobbiamo pensare a questo perché mancano ancora 13 partite. Per noi sarebbe come vincere lo scudetto». Battuta sugli ingaggi: «Appena avremo chiaro lo sviluppo del campionato non sarà difficile trovare un’intesa congrua e misurata con i giocatori. Sarà un grande segnale che dovranno dare i calciatori: l’accordo si troverà. I giocatori sono uomini e credo non sarà un problema. Loro sono gli attori principali, ma anche i primi a dover dare l’esempio». •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Lazio
68
Atalanta
66
Inter
65
Roma
51
Napoli
51
Milan
49
Sassuolo
43
Hellas Verona
43
Bologna
41
Cagliari
40
Parma
39
Fiorentina
35
Udinese
35
Torino
34
Sampdoria
32
Lecce
28
Genoa
27
Brescia
21
Spal
19
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese