24 settembre 2020

Sport

Chiudi

27.07.2020

L’Hellas crolla Amrabat illude Cinquina Lazio

Festa per la prima rete gialloblù di Amrabat FOTOEXPRESS
Festa per la prima rete gialloblù di Amrabat FOTOEXPRESS

Black out al Bentegodi. La Lazio umilia, nel punteggio e non nel gioco, quel che resta del Verona di Juric. Un 5 a 1 esagerato nelle proporzioni ma non nella sostanza. Fa caldo al Bentegodi e i gialloblù cominciano a risentire del clima e soprattutto degli impegni ravvicinati. L’ultima vittima in ordine di tempo è Empereur. Juric al suo posto decide di far giocare Veloso, tenendo Pessina a metà campo. L’altra novità è rappresentata da Boris Radunovic tra i pali al posto di Marco Silvestri mentre Juric e la società dimostrano di voler testare Valentin Eysseric, schierato nei tre davanti. Senza timore contro la Lazio, la differenza in campo non si vede. Nonostante l’Hellas giochi nella metà campo ospite, non riesce ad impensierire il portiere laziale o meglio ci riesce solo da lontano con un destro velenoso di capitan Veloso. RIGORI E ANCORA RIGORI. Zaccagni è uomo di mare, quindi scaltro. Al largo non perdona e nella sua rete cade Luiz Felipe. Sgambetto da nerd e Zac che va giù: rigore. Palla ad Amrabat che trasforma in modo impeccabile. Un tributo alla stagione. Il marocchino corre verso Juric per l’abbraccio. La Lazio si arrabbia e arriva a tempo scaduto al pareggio. È un altro calcio di rigore. Si pensa ad un sandwich su Immobile di Gunter e Lazovic ed invece è un fallo di mano di quest’ultimo ad essere punito dal Var. Batte Immobile, uno a uno. PESSINA IN GOL. La ripresa si apre con il Verona in avanti. Pessina ispira Lazovic che per poco non segna. L’Hellas è sfortunata perché al minuto numero undici una punizione di Milinkovic viene deviata da Pessina nella porta sbagliata. E poco dopo arriva la terza marcatura biancoceleste con Correa. In mezzo una timida protesta del Verona per un gomito di Milinkovic su calcio d’angolo di Veloso. VERONA STANCO. Al di là di questi episodi, la Lazio mette in campo la maggior esperienza e brillantezza fisica. Hellas commovente come la partita di Faraoni che non ne ha più ma lotta come un pugile che deve stare in piedi il maggior numero di round possibili. Dietro si balla troppo e davanti gli innesti di Di Carmine e Salcedo non offrono i frutti sperati. A dir il vero, la testina di Salcedo fa gridare al gol ma spunta, scusate il gioco di parole, la coscia di Strakosha. Il Verona ci prova ma la squadra sbatte contro un muro. Anzi è la Lazio che colpisce ancora con Immobile. Da posizione impossibile l’attaccante napoletano apre il piatto cogliendo il palo lungo. È una rete bellissima. Nel finale lo stesso Immobile si lascia cadere in area di rigore. L’ostacolo forse c’è, ma Radunovic in uscita non sfiora la punta. La speranza è che ci sia un ravvedimento sulle regole. Il calcio non è solo tv ma è sport di contatto ed invece sembra essersi ridotto al wrestling. •

Gianluca Tavellin
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Genoa
3
Juventus
3
Napoli
3
Milan
3
Fiorentina
3
Cagliari
1
Sassuolo
1
Roma
1
Hellas Verona
1
Atalanta
0
Benevento
0
Inter
0
Lazio
0
Spezia
0
Udinese
0
Torino
0
Bologna
0
Parma
0
Crotone
0
Sampdoria
0
Fiorentina - Torino
1-0
Genoa - Crotone
4-1
Juventus - Sampdoria
3-0
Milan - Bologna
2-0
Parma - Napoli
0-2
Sassuolo - Cagliari
1-1
Hellas Verona - Roma
0-0
Benevento - Inter
Udinese - Spezia
Lazio - Atalanta