28 marzo 2020

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17.02.2020

L’Hellas è solido e non tradisce Buon pari a Udine

Gianluca Tavellin UDINE Il nemico rimbalzato, un altro punto pesante da infilare nel sacco, la sensazione di aver saldamente mantenuto la via maestra, ben oltre la legittima sbornia post-Juve. E Juric? Lui non molla, si prende piuttosto uno 0-0 niente affatto disprezzabile. Che, anzi, fa classifica e tiene alto, altissimo il morale. Verona si è trasferita a Udine. Lo ha fatto in massa e lo ha fatto anche in maschera. Nel settore ospiti non solo vessilli gialloblù ma anche tanti tifosi camuffati. Chi vestito da Gordon Flash, chi da nobile veneziano e molti da Buzz Light Year. Juric riconferma la formazione che ha battuto la Juve a parte Zaccagni, che viene lasciato in panchina per far posto a Verre. Confermata la formazione dell’Udinese con la bestia nera dei gialloblù Lasagna a fra coppia davanti con Okaka. Mister Gotti è sempre stato un estimatore dell’Hellas e lo conosce bene. Non a caso dopo quindici minuti la formazione bianconera ha già battuto 5 tiri dalla bandierina contro 1 soltanto dell’Hellas. La squadra di Juric però ha avuto due palle gol con Borini sventate da Musso. De Paul e Fofana provano a spezzare l’equilibrio in mezzo al campo ma c’è Amrabat molto basso e attento a chiudere la varie iniziative. Verona vicinissimo al gol con Kumbulla sull’angolo di Veloso. Musso prima nega la rete all’albanese e poi da terra evita il gol salvando sull’accorrente Verre. È questa forse l’azione più nitida del primo tempo. L’Udinese mette in campo tutta la forza fisica della quale dispone. Fofana è un’irraddidio ne contrasti e Okaka se là nel vero senso della parola con Rrahmani. LA RIPRESA. Il canovaccio dopo l’intervallo è quello della prima frazione di gioco. A dir il vero la posizione più alta di Amrabat fra presagire scenari più offensivi. L’equilibrio è il compagno di viaggio di questa gara. Difficile spezzarlo. Udinese più pericolosa quando a forza di mettere come testuggine Okaka riesce a innescare il sinistro di Lasagna. Non ci sono grandi occasioni: da segnalare però l’ottima attenzione di difensori e del portieri Silvestri, sì. Decisamente più impegnato Musso, che salva in almeno due occasioni palloni destinati al fondo della rete. Clamorosa quella di Zaccagni che era subentrato a Pessina. Eppure il risultato è sempre stato in bilico per il grande spirito dei padroni di casa e un po’ di nervosismo del Verona, bloccato sempre sul nascere, anche con il fallo, nelle classiche giocate d’attacco. Molti gli scontri in mezzo al campo con Abbattista che è stato bravo nel gestire falli e cartellini. Magari uno è scappato per i padroni di casa che hanno fatto tanta densità in mezzo al campo e qualche fallo di troppo. Alla fine è un punto che dev’essere salutato con il sorriso sulle labbra da parte dei tifosi gialloblù e di tutto l’ambiente. L’Hellas stringe il nono risultato utile consecutivo. E quota 40 è ancora più vicina. •

Gianluca Tavellin
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
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35
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32
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30
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28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0