17 ottobre 2019

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15.09.2019

Juric suona la carica Un Hellas da battaglia preoccupa il Diavolo

Pierluigi Pizzaballa festeggia gli 80 anni
Pierluigi Pizzaballa festeggia gli 80 anni

Passo corto e rapido nel corridoio interrato del centro sportivo «Il Paradiso» di Peschiera e via dentro la saletta dedicata alle inteRviste. Ivan Juric è sorridente. «Innanzitutto» ci dice, «perché i ragazzi hanno lavorato bene in settimana e poi perché ho la possibilità di scegliere i giocatori». CHI CONTRO IL DIAVOLO? «La formazione? No, dai non chiedetemela». Quel ma è tutto un programma, lascia intendere Juric che non stravolgerà l’assetto vincente di Lecce. Pessina, l’uomo del gol da tre punti, ci sarà? «Ma vediamo può essere». Ed invece non è così scontato, come non è scontato che in campo dal primo minuto vi sia Stepinski, l’ultimo arrivato. Possibile mister un trequartista con due punte? «Guardate che Zaccagni a Lecce, ha fatto la seconda punta. Vedremo non cambia molto la formula uno più due o due più uno». Sembra sincero l’allenatore gialloblù. «Abbiamo lavorato bene durante gli allenamenti» continua Juric, «nonostante l'assenza dei nazionali. Siamo molto fiduciosi e puntiamo a fare una buona prestazione. Feeling con la squadra? Lavoriamo duramente giorno per giorno, sono molto contento. C'è grande impegno». MILAN BATTIBILE. Juric ha studiato a lungo la squadra di Giampaolo e forse gli è venuto il mal di testa, visto che i rossoneri appaiono un cantiere aperto. Al momento delle big quella con più punti deboli. «Dovremo avere la testa libera e dare il massimo» spiega il mister gialloblù, «per cercare di creare problemi al Milan. Stepinski? Sta bene fisicamente e lavora duramente. Ha voluto l'Hellas. Vedremo». Ma Juric ha molta fiducia anche in Samuel Di Carmine, pronto al rientro. È un attaccante completo che ha voglia di dimostrare ciò che vale sul palcoscenico più importante. Sono un po’ in difficoltà sulle scelte da fare». DIFESA E RIPARTENZE. Due anni fa il derelitto Verona di Pecchia riuscì a rifilare tre reti al Diavolo. Il Bentegodi è sempre stato un campo difficile per i rossoneri e stasera ci sarà un grande pubblico. «Il Milan è una squadra forte» puntualizza Juric, «ma dobbiamo anzitutto credere in noi stessi. Vogliamo positività e tanto calore da parte del nostro pubblico, e anche questa volta sono certo non mancherà. Giampaolo mi ha fatto i complimenti? Fa sempre piacere e tra di noi c'è profondo rispetto e stima fin dalle prime volte che ci siamo affrontati e non soltanto a Genova. L'obiettivo è preparare varie alternative per mettere in difficoltà il Milan puntando sulla fase difensiva e sulle ripartenze». FATAL VERONA. Invitati personalmente da Setti, stasera al Bentegodi ci saranno ventiduemila spettatori e molti «eroi» di quel famoso 5 a 3 del 20 maggio ’73 che non è entrato solo nella storia del Verona ma del calcio italiano. Guidati da Franco Nanni, uscito sul 3 a 0 per infortunio e sostituito da Cozzi, ci saranno anche altri protagonisti come Livio Luppi, Franco Bergamaschi e Pierluigi Busatta. I precedenti in totale sono. I gialloblù sono risultati spesso vincitori al Bentegodi mentre a San Siro hanno pareggiato una dozzina di volte ma non sono mai riusciti a spuntarla. Il Milan ha lasciato sul campo del Verona due scudetti. Uno in pratica già vinto, quello della stella del ’73 e l’altro invece più difficile da ottenere con il Napoli di Maradona in agguato. Ma i rossoneri hanno perso l’anno dello scudetto del Verona ed in serie B nel ’80/’81 solo una rete di Battistini al novantesimo pareggiò il vantaggio gialloblù di Tricella. Recenti le vittorie firmate da Pazzini, un ex, e Kean. In panchina c’erano Delneri e Pecchia. In totale al Bentegodi sono state giocate 34 gare con 13 vittorie, dodici pareggi e nove successi dei rossoneri. L’ultima vittoria dell’Hellas risale al torneo 2017/’18 con un tris firmato da Caracciolo, Kean e Bessa, mentre il Milan vinse nel 2014/’15 per 3 a 1. Per i gialloblù segnò Lopez.Impossibile infine dimenticare la prima partita della stagione 2013/’14 quando arrivò il Milan di Balotelli ma fu il vecchio leone Toni ad essere protagonista con una bella doppietta. Per l’Hellas di Mandorlini iniziò la favola dei 100 punti. •

Gianluca Tavellin
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Lazio
11
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11
Fiorentina
11
Torino
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9
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9
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7
Sassuolo
6
Brescia
6
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6
Lecce
6
Genoa
5
Sampdoria
3
Atalanta - Lecce
3-1
Bologna - Lazio
2-2
Brescia - Sassuolo
Fiorentina - Udinese
1-0
Genoa - Milan
1-2
Hellas Verona - Sampdoria
2-0
Inter - Juventus
1-2
Roma - Cagliari
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Torino - Napoli
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