28 marzo 2020

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15.02.2020

Juric disegna il futuro Hellas «La prossima mossa a Setti»

Ivan Juric, sempre più guida carismatica del Verona FOTOEXPRESS
Ivan Juric, sempre più guida carismatica del Verona FOTOEXPRESS

Paura di perderlo. E allora si finisce sempre lì. A parlare del suo futuro e di quello dell’Hellas. Il Napoli vuole Ivan Juric. Magari è fantamercato. Magari è vero. «Io non ho firmato con nessuno» risponde il diretto interessato chiamato in causa ieri nella conferenza pre partita al Paradiso di Peschiera. «Con il presidente Setti la situazione è chiara». Il futuro? «Lui è il capo, lui deve fare la prima mossa. Ci troveremo a fine stagione per capire quello che si può fare». Tradotto: il tecnico croato chiederà garanzie tecniche. Comprensibile. «Vanno gettate le basi. A oggi il 60 per cento dei giocatori non è di proprietà». Molto andrà fatto. «Ma con la salvezza il Verona» aggiunge «diventerà un club potente. Ci stiamo mettendo a posto. Ad inizio stagione chiamavo Tudor a Udine per sentire se aveva esuberi per noi. E ci toccava anche sopportare viaggi di sette ore in treno invece di prendere l’aereo. Ma adesso va tutto meglio». Il Verona si è risollevato. Con la forza delle idee, con scelte oculate di mercato, con la condivisione. «Noi speciali? Non lo siamo ancora del tutto. Ci serve ancora qualcosa per poterlo dire». Dopo la vittoria contro la Juve, è difficile restare con i piedi per terra? «Ai ragazzi ho detto: ricordatevi da dove siamo partiti. Ricordatevi che eravamo ultimi in tutto. Ora fatevi spingere dall’entusiasmo, ve lo meritate. Ma per noi, l’Udinese vale il Real Madrid. De Paul è un top player. Lasagna un grande giocatore. E il Verona deve giocarsela sempre al massimo delle sue possibilità». Piovono elogi per lui. Tutti lo vogliono. Lui si scansa. «Felice? Non per me ma per i ragazzi e per quello che stiamo facendo». Su Napoli e futuro ha già risposto. E, allora, un passo avanti. Chi c’è e chi non c’è. «Badu sta recuperando dopo il secondo stop. Salcedo è in crescita, non al massimo, ma lo porto comunque. Pazzini si è procurato una lesione ad un polpaccio. Non ci sarà. Eysseric? Lo vedo bene davanti. Anche Di Carmine non è al top». La formazione, dunque, pare essere cosa fatta. Gunter ha stupito. «Nel ruolo pochi hanno le sue qualità tecniche. Deve rimanere concentrato». Stepinski non si vede più. «Ma non è una bocciatura. Fin qui gli ho preferito giocatori che in quel momento, per ruolo ed esigenze, consideravo scelte più idonee per noi. In entrata, invece, Pazzini è il giocatore che poteva maggiormente aiutarci con il suo carisma». Poi esce la solita parola: condivisione. L’asso nella manica di Juric e del suo Verona. «Questione di obiettivi. E di preoccupazioni». E quali sarebbero? «L’obiettivo è la salvezza che porta preoccupazioni. E quando sei preoccupato non molli niente, non stacchi mai, sei portato a dare tutto te stesso». Quindi, Juric vuole un Verona preoccupato. Almeno, fino alla salvezza. E poi si torna a sfumare il futuro. Gli chiedono di Gasperini. Tema caro all’allenatore del Verona. «Mi ha dato le basi. Aggressività, la voglia di andare a prendere sempre l’avversario e la capacità di essere propositivo. Poi, tutto il resto è evoluzione. I concetti evolvono. Prendete il Verona delle prime dieci giornate, e vedrete che non è uguale a quello di oggi». Ma Juric non ammette paragon quando si associano Verona e Atalanta. «Siamo lontanissimi. Loro hanno un settore giovanile dal quale pescare a piene mani ogni anno giocatori da lanciare in serie A. Da noi è diverso. Ecco, il futuro va pianificato passando anche da questo aspetto». Intanto «teniamoci lo stress da salvezza. Che aiuta e ci permette di viaggiare tutti nella stessa direzione». •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0